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Una notte al museo. Il 10 ottobre il Museo Civico di Castelbuono aderisce alla XXII Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI

Sabato 10 ottobre 2026 il Museo Civico di Castelbuono propone Una Notte al Museo, una serata aperta alla comunità per la comunità e dedicata alla possibilità di vivere il Castello dei Ventimiglia oltre il consueto orario di visita. Un’apertura speciale, a ingresso gratuito in occasione della XXII Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, che intreccia ricerca, memoria e patrimonio attraverso due momenti distinti: la presentazione di un volumededicato a due figure femminili della cultura siciliana dell’Ottocento e, in serata, la visita alla Sezione di Arte Sacra con la fruizione dell’installazione multimediale REVELATA.
L’iniziativa, in collaborazione con la Pro Loco di Castelbuono nell’ambito delle attività di promozione culturale e di valorizzazione della conoscenza della storia e del patrimonio del territorio, prende avvio alle 17.30, nella Sala del Principe, con la presentazione di Sorelle. Anna e Giuseppina Turrisi Colonna di Rita Alù, pubblicato nel 2025 da Torri del Vento Edizioni. In dialogo con l’autrice, Camillo Palmeri.
Il volume restituisce la vicenda di Anna Turrisi Colonna, pittrice, e Giuseppina Turrisi Colonna, poetessa e scrittrice, due sorelle appartenenti a una stagione della cultura siciliana nella quale letteratura, arti visive e dibattito intellettuale si intrecciano con una presenza femminile ancora poco riconosciuta dalla storiografia. Attraverso documenti, biografia e contesto storico, Rita Alù ricostruisce le loro vicende e riporta l’attenzione su figure e percorsi rimasti a lungo ai margini della memoria culturale. Alù dedica da anni la propria ricerca alla memoria delle donne nella cultura e nella storia siciliana. Ha pubblicato i romanzi storici Schiava e Sorella (2015) e Io, Rosalia N. (2017), nati da ricerche d’archivio, e L’altra metà dell’arte (2023), dedicato alla presenza e alla memoria delle donne artiste nella storia dell’arte. È co-fondatrice di Archivia-donne in relazione, associazione culturale nata nel 2017 per promuovere la conoscenza e la trasmissione del patrimonio culturale delle donne siciliane. 
Una nuova luce alla Cappella Palatina
La decorazione non è solo da guardare. È da attraversare con lo sguardo.
La serata proseguirà dalle 20.00 alle 23.00 con l’apertura della Sezione di Arte Sacra del Museo e la fruizione di REVELATA, l’installazione visiva e narrativa nella Cappella di Sant’Anna.Realizzata nella cappella barocca decorata nel 1684 dai maestri stuccatori Giacomo e Giuseppe Serpotta, REVELATA, con la voce narrante di Isabella Ragonese, propone un’esperienza immersiva costruita attraverso narrazione sonora e regia automatizzata delle luci. Il racconto accompagna il pubblico alla scoperta di alcuni dettagli della decorazione: i putti alati, i teatrini scultorei presso l’altare, le figure fitomorfe e zoomorfe delle paraste laterali e gli altri elementi simbolici che compongono il complesso programma figurativo della cappella.
La visita prosegue nella Sezione di Arte Sacra, con un percorso guidato disponibile in italiano e inglese, a cura dei soci Pro Loco Castelbuono, che mette in relazione la storia del Castello dei Ventimiglia con le opere e gli ambienti della collezione. Testi, dispositivi sonori e strumenti tattili concorrono a costruire modalità differenti di accesso al patrimonio e alla sua interpretazione.
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In mostra al Museo Civico Castelbuono
MAXIPROCESSOuna mostra di Maria D. Rapicavolicon l’allestimento di Supervoide con la proiezione del documentario“Il Maxiprocesso (1986–2026)” diretto da Pasquale Scimeca.A cura di Laura Barreca e Giovanna Fiume
progetto ideato dal Museo Civico di Castelbuono
realizzato con il sostegno dell’avviso pubblico Strategia Fotografia 2025promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea, 
Ministero della Cultura
Protagoniste della mostra sono trenta fotografie dell’artista Maria D. Rapicavoli (Catania, 1976) che offrono uno sguardo inedito e potente sui faldoni e sugli atti giudiziari del Maxiprocesso, in un allestimento firmato dallo  studio di architettura Supervoid, nel quarantesimo anniversario dalla sua celebrazione (1986-2026). L’immagine “monumentale e documentale” delle fotografie mostra l’immane lavoro dietro l’enormità di dati, verbali degli interrogatori dei collaboratori di giustizia, intercettazioni, documentazione relativa alle attività di Cosa Nostra, nell’istruttoria condotta dal pool antimafia coordinato da Giovanni Falcone.In mostra inoltre il documentario “Il Maxiprocesso (1986–2026)” diretto da Pasquale Scimeca, realizzato in occasione dei quarant’anni dall’avvio del celebre Maxiprocesso di Palermo (10 febbraio 1986), che raccoglie immagini d’archivio storiche e offre una ricostruzione dei momenti più rappresentativi del più grande processo che riconosce la mafia come un sistema organizzato. 
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