I Carabinieri del Reparto Territoriale di Termini Imerese, nello specifico della locale Stazione, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale termitano, su disposizione della Procura della Repubblica guidata dal dott. Angelo Vittorio Antonio CAVALLO, nei confronti di un 27enne, accusato di maltrattamenti contro familiari e conviventi.
Le attività di indagini sviluppate dai militari sotto la direzione del Sostituto Procuratore dott. Raffaele CAMMARANO, hanno permesso di cristallizzare nei confronti dell’indagato, dei gravi indizi di colpevolezza che hanno fatto emergere una drammatica escalation di violenze fisiche e psicologiche, consumata all’interno delle mura domestiche spesso alla presenza dei figli minori, ai danni dell’ex compagna, una donna di circa 35 anni.
Le risultanze investigative, hanno fatto luce su un contesto di vessazioni reiterate e abituali che andavano avanti da tempo. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe sottoposto la vittima a un clima costante di terrore, caratterizzato da pesanti ingiurie, minacce di morte e condotte finalizzate a ledere sistematicamente la dignità personale e la libertà individuale della vittima.
Tra le intimidazioni più gravi emerse dagli atti d’indagine figurano espressioni tese a terrorizzare la donna, alla quale veniva intimato di non denunciare le violenze e di subire passivamente le imposizioni del compagno, pena gravi conseguenze per la sua incolumità e quella dei familiari.
Le condotte vessatorie si traducevano anche in pesanti limitazioni della libertà personale, alla donna veniva impedito di mantenere i contatti con alcuni familiari, di frequentare una scuola per il conseguimento del diploma o anche di iscriversi in palestra.
Il quadro di violenza si è manifestato ripetutamente anche attraverso aggressioni fisiche, culminate in un episodio particolarmente efferato in cui la donna sarebbe stata colpita con una padella alla testa, alla schiena e alla gamba nonostante stesse tenendo in braccio il figlio minore di pochi mesi e per mano la figlia di pochi anni.
Tale situazione ha provocato nella vittima un persistente stato di ansia, paura e degrado delle condizioni di vita, ingenerando un fondato timore per la propria incolumità e per quella dei figli.
I reati contestati risultano aggravati dall’essere stati commessi in presenza di figli minori e come atti di prevaricazione, controllo e dominio legati al rifiuto della donna di mantenere il rapporto affettivo e alla volontà di limitarne l’autonomia e le libertà individuali.
Un’attività lampo condotta in tarda serata dai Carabinieri della Stazione di Sciara ha portato all’arresto in flagranza di reato di un 34enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività info-investigativa, sviluppata attraverso un attento servizio di osservazione e pedinamento tra le vie del centro cittadino, ha permesso ai militari di intervenire con tempestività. L’uomo è stato bloccato subito dopo aver completato uno scambio: dosi di droga cedute a un acquirente in cambio di denaro contante.
Sottoposto immediatamente a perquisizione personale, l’indagato è stato trovato in possesso di 7 dosi di hashish pronte per lo spaccio. La successiva perquisizione estesa all’abitazione dell’uomo ha consentito di recuperare quasi 900 euro in banconote di piccolo e medio taglio – ritenuti provento dell’attività illecita – unitamente al materiale necessario per il confezionamento dello stupefacente. Gli acquirenti sorpresi sul posto sono stati contestualmente segnalati alla Prefettura di Palermo quali assuntori per uso personale.
L’intensa attività di contrasto al fenomeno dello spaccio, condotta in stretta e costante sinergia con la Procura della Repubblica di Termini Imerese guidata dal Dott. Antonio Angelo Vittorio Cavallo, si è conclusa con l’udienza dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari, il quale ha convalidato l’arresto eseguito dai Carabinieri.




