WizzAir cala il tris: terzo aereo A321 Neo basato all’aeroporto internazionale di Palermo e lancio di 6 nuove rotte:
Palermo – Barcellona: dal 6 settembre 2026, con quattro frequenze settimanali, martedì, giovedì, sabato e domenica nella stagione estiva; lunedì, mercoledì, venerdì e domenica nella stagione invernale; Palermo – Dortmund: dall’8 settembre, con tre frequenze settimanali il martedì, giovedì e sabato; Palermo – Marrakech: dal 7 settembre 2026, con tre frequenze settimanali ogni martedì, giovedì e sabato; Palermo – Pisa: dal 25 ottobre 2026, con 10 frequenze settimanali distribuite su tutti e 7 i giorni della settimana; Palermo – Praga: dal 6 settembre 2026, con quattro frequenze settimanali ogni lunedì, mercoledì, venerdì e domenica; Palermo – Roma Fiumicino: dal 1° agosto 2026, con 21 frequenze settimanali (3 voli giornalieri). Biglietti in vendita.
“Vogliamo portare più viaggiatori possibili alla scoperta delle bellezze di questa splendida città, così come, al tempo stesso, vogliamo offrire ai palermitani un ventaglio di opportunità di viaggio più ampio che mai, con collegamenti diretti, facilmente accessibili e sempre più diversificati – dice Ian Malin, Chief Commercial Officer Wizz Air – Questo sviluppo ci permette di diventare la seconda compagnia dello scalo”.
Wizz Air diventa la seconda compagnia all’aeroporto di Palermo, con 17 rotte totali verso 12 Paesi e oltre 1.2 milioni di posti offerti.
“Un altro passo concreto nel percorso di sviluppo e di posizionamento internazionale dell’aeroporto di Palermo – dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dello scalo palermitano Falcone Borsellino – Il rafforzamento della rotta su Roma si tradurrà progressivamente in maggiori opportunità per i passeggeri e in una riduzione delle tariffe. Le nuove destinazioni internazionali rispondono a una strategia precisa di destagionalizzazione dei flussi. L’obiettivo è chiaro: vogliamo contribuire a trasformare Palermo in una destinazione attrattiva per dodici mesi l’anno, rafforzandone il ruolo di porta di accesso del Mediterraneo”.




