Nei giorni scorsi l’Uncem regionale e nazionale hanno incontrato i Sindaci e i rappresentanti dei territori montani a Petralia Sottana, a Pedara e Rocca Fiorita. «Sono i servizi ecosistemici-ambientali lo snodo delle nuove politiche territoriali per le montagne della Sicilia». Lo hanno ribadito Mario Cicero, Presidente Uncem Sicilia, e Marco Bussone, Presidente Uncem nazionale, nei tre appuntamenti per analizzare dati e opportunità racchiusi nelle ottocento pagine del Rapporto Montagne Italia, realizzato da Uncem nel quadro del Progetto Italia, edito da Rubbettino. Tre occasioni di dialogo, anche alla luce delle novità introdotte dalla recente legge nazionale sulla montagna. “Da qui ripartiamo – evidenziano Cicero e Bussone – per una nuova narrazione dei territori, non più luogo del margine e dell’abbandono, bensì centrali nella produzione di servizi ecosistemici, dell’acqua, delle foreste gestite, del clima. Per i Comuni montani che garantiscono servizi e valore alle grandi Città e alla costa. Questi flussi e legami devono essere finalmente sanciti. Per questo Uncem proporrà a breve un disegno di legge all’Assemblea legislativa siciliana e alla Giunta. Negli ultimi anni troppa disattenzione per le aree montane è stata negativa e va recuperata con un intervento normativo vero, che porti con sé stanziamenti, che dia spessore a politiche territoriali che escono da coni d’ombra. Il Rapporto Montagne Italia 2025 ci dice che nuove persone vogliono andare a vivere in montagna. Chiedono servizi. E i Comuni possono garantirli solo lavorando insieme. Lo abbiamo ribadito incontrando le Unioni esistenti, insieme con i GAL e i Parchi. Abbiamo urgenza di rafforzare sistemi di relazione e intesa tra Comuni, istituzionali e manageriali. Nei piccoli come nei grandi Comuni le sinergie sono pezzo di futuro. Vanno costruite e una legge che Uncem presenterà a breve partirà da questo nuovo tessuto istituzionale che fa bene alla Sicilia, alle nostre Autonomie locali, a tutto il Paese».




