Un’ampia e qualificata partecipazione ha segnato l’apertura al pubblico
di Palazzo Pucci Martinez, sede del Madonie Unesco Global Geopark a
Petralia Sottana. L’iniziativa, svoltasi sabato 2 maggio con visite
nelle fasce 10–13 e 16–19, ha confermato il vivo interesse della
comunità per il patrimonio storico-artistico del territorio.
Promossa dal presidente Giuseppe Ferrarello, in accordo con
l’Amministrazione comunale, la giornata ha consentito l’accesso ai
principali ambienti dello storico edificio – saloni, stanze affrescate,
cappella – valorizzati da eleganti stucchi e strutture lignee.
Particolare attenzione ha suscitato la nuova sezione geologica del Museo
Civico “A. Collisani”, al primo piano, intitolata al geologo Giuseppe
Torre.
L’apertura si inserisce in un percorso volto a rafforzare il rapporto
tra il Geopark e il territorio, ampliando la fruizione degli spazi
istituzionali e delle attività promosse.
«Questa giornata – ha dichiarato il presidente Giuseppe Ferrarello –
testimonia la volontà del Madonie Unesco Global Geopark di aprirsi
sempre più alla comunità, rendendo fruibili luoghi che custodiscono
storia, arte e memoria. Il Palazzo Pucci Martinez non è soltanto sede
amministrativa, ma simbolo vivo di un legame profondo con il territorio
delle Madonie, che intendiamo consolidare e rinnovare attraverso
iniziative come questa».
Il presidente ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento a Leonardo
Agueci, ex procuratore aggiunto di Palermo e discendente della famiglia
fondatrice del Palazzo, per la presenza e il contributo alla
valorizzazione della memoria storica; un riconoscimento è stato espresso
anche a Rita Militi, Calogero Cassera, Maddalena Troina e Clara
Farinella, «che hanno rappresentato l’Ente Madonie Unesco Global Geopark
e curato con dedizione l’apertura dell’antico edificio, rendendo
possibile un’esperienza culturale tanto preziosa quanto affascinante»,
nonché all’Amministrazione comunale di Petralia Sottana e al sindaco
Pietro Polito.
Un’esperienza, come sottolineato dallo stesso presidente, «certamente da
ripetere», capace di consolidare il legame tra Geopark e territorio, nel
segno della partecipazione, della tutela e della valorizzazione
condivisa del patrimonio.




