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Ufficio Cup dell’Asp a Castelbuono chiuso per ferie del personale. E chi deve prenotare una visita sanitaria che fa?

Storie di ordinaria inefficienza in un ambito, la salute, che dovrebbe avere attenzioni primarie. Un cittadino che vive a Castelbuono nei giorni scorsi ha avuto una sgraditissima sorpresa che ci ha raccontato e che vi giriamo per le considerazioni che ognuno di noi può e deve fare su fatti che rasentano il ridicolo e sono sicuramente lo specchio del malfunzionamento di alcuni servizi pubblici, e ripetiamo primari perché riguardano la salute.

Ecco cosa ci è stato raccontato.

Tutto comincia nella giornata di venerdì 17 aprile, dove il nostro, purtroppo protagonista suo malgrado della vicenda, assieme alla moglie si reca presso la sede del CUP di Castelbuono (plesso S.Antonino) per definire una precisa e urgente richiesta di prenotazione di visita sanitaria da effettuarsi entro i 30 (trenta) giorni successivi alla data di emissione della richiesta rilasciata dal medico di base. E fin qui tutto normale.

Poi ci precisa che «data la mia difficoltà di deambulazione, solo mia moglie si è portata presso l’ufficio del CUP mentre io attendevo in macchina. Dopo circa 30 minuti di attesa, mia moglie è ritornata in macchina riferendo che aveva trovato chiusa la porta dell’ufficio del CUP e che una gentile signora, presente in altra camera, Le aveva suggerito di rivolgersi ad un numero telefonico della ASP di Palermo, fornendoLe anche tale numero. Siamo, ovviamente, dovuti rientrare a casa e provare a metterci in contatto con l’ufficio ASP di cui al numero fornitoci. La persona con la quale abbiamo parlato al telefono ed alla quale abbiamo esposto il caso si è mostrata molto disponibile ad ascoltarci ma anche spiaciuta per il fatto di non poterci aiutare perchè il servizio da noi richiesto (una prenotazione di visita specialistica) non rientrava nelle facoltà dell’ufficio contattato essendo esclusivo compito del CUP di Castelbuono. Manifestava, comunque, la propria sorpresa e disapprovazione per quanto da noi esposto e si riservava di verificarne l’attendibilità. Dopo qualche minuto, infatti, ci richiamava per darci atto della veridicità del fatto che l’ufficio di Castelbuono risultasse chiuso per ferie del personale addetto ma che il Suo compito poteva ritenersi esaurito. Questo è quanto. A noi rimane l’obbligo (da onesti e corretti cittadini siciliani), di attendere che l’addetto/a all’ufficio CUP di Castelbuono rientri dalle ferie».

La reazione signorile dello sfortunato utente castelbuonese non mitiga lo sconcerto per l’accaduto che ci porta dritti dritti ad una domanda: come è possibile interrompere un servizio pubblico di primaria importanza per le ferie del personale senza la sostituzione che possa garantire la continuità di funzionamento che l’ufficio prevede?

Ai cittadini onesti e corretti, come lo sfortunato protagonista di questa vicenda, tra disagi e possibili ritardi nel ricevere l’assistenza sanitaria necessaria, le risposte e i commenti del caso.

All’indirizzo mail redazione@suprauponti.it potete inviare le vostre segnalazioni che pubblicheremo.

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