Un post di Michele Prisinzano, pubblicato su Facebook, ha suscitato la spiegazione del sindaco Mario Cicero che personalmente con condivido e sotto ne spiego le ragioni. Ma partiamo dal post di Prisinzano che recita così:
“La mitica corsa delle Madonie, per conoscenza, attraversa il centro storico di: Campofelice, Collesano, Scillato, Polizzi, Geraci, Pollina, Finale. Fate voi, quale centro storico che meritava, che manca”.
Tra le risposte al post c’è quella del sindaco Cicero che scrive così:
“A Castelbuono passera’ dalla circonvallazione, tra piano Monaci e Elisuperfice, non passa dal centro storico. Per Fortuna, infatti, a differenza di altri comuni, il nostro centro storico in quelle ore è vissuto, da diversi turisti e visitatori, oltre ai nostri concittadini. Gli appassionati, possono vedere le macchine transitare dalla circonvallazione, anche con maggiore sicurezza”.
Sindaco non sono d’accordo con la disamina fatta per giustificare il mancato passaggio della Targa Florio dal centro storico di Castelbuono. Rispetto la sua idea, a mio modo sbagliata, e non la condivido per le ragioni che seguono. E chi scrive lo fa con cognizione di causa avendo seguito e lavorato giornalisticamente per oltre un trentennio per la mitica “Cursa” ed avendo avuto l’onore di essere anche addetto stampa della corsa automobilistica più vecchia del mondo, titolo certificato.
Ecco le spiegazioni che sento di portare a beneficio dell’argomento.
In primis metterei l’importanza dell’evento. Stiamo parlando di uno degli eventi sportivi automobilistici più importanti al mondo che le Madonie e Castelbuono dovrebbero sempre più sentire proprio, identificandosi in una manifestazione che ha permesso nei primi anni del ‘900, per merito dell’idea “folle e visionaria” di Vincenzo Florio, di portare sulle strade, poche e sterrate, di questo territorio una corsa automobilistica che è stata anche volano di crescita sociale ed economica e lo è ancora oggi.
Secondo, perché la visibilità e il ritorno di immagine che la Targa Florio è capace di generare non ha paragoni con nessun altro evento sportivo delle Madonie e quindi, secondo me, una promozione da non lasciarsi scappare come diversi comuni delle Madonie fanno da qualche anno.
Terzo perché gli orari dei passaggi sono certamente non coinvolgenti per la quotidiana vita del nostro paese e per la presenza di turisti: il primo passaggio è previsto dopo la prova speciale Geraci – Castelbuono 1 dalle ore 13,45 in poi ed il secondo addirittura dopo le 20 con quest’ultimo che avrebbe generato un movimento di appassionati, provenienti anche da fuori paese, con vantaggi non indifferenti all’economia di bar, punti di ristoro e ristoranti paesani.
Quarto e non ultimo, perché Castelbuono ha una tradizione di partecipanti alla Targa Florio e appassionati dello sport motoristico che meritava l’attenzione di far vivere in tutta sicurezza anche in piazza Margherita ed ai piedi del Castello il passaggio degli amati bolidi da corsa.
Ma per lo sport questa Amministrazione comunale, che tanti altri meriti può vantare, non ha feeling, direi quasi che ha scarsa conoscenza dei fatti sportivi, tanto da perdere questa ghiotta occasione di far parlare di Castelbuono nel mondo.




