Gentile Direttore,
alcuni mesi fa ho inviato la prima parte di un intervento dedicato al contrasto tra “paese reale” e “paese virtuale”, denunciando una serie di criticità ambientali che affliggono il nostro territorio. Con amara sorpresa, devo constatare che l’Amministrazione Comunale non ha invertito la rotta: l’inerzia persiste e le risposte ai cittadini continuano a mancare.
Insieme a un gruppo di cittadini, abbiamo deciso di riproporre con forza queste problematiche. Una sana amministrazione deve garantire quotidianamente i servizi essenziali delegati per legge, tra cui:
Igiene del territorio: Pulizia costante e capillare di tutto il perimetro comunale.
Verde pubblico: Manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree comuni.
Sicurezza idrica: Manutenzione delle sorgenti naturali e dei serbatoi, con interventi strutturali per prevenire contaminazioni da organismi nocivi, specialmente in aree frequentate da animali selvatici e domestici.
Prevenzione urbana: Pulizia e disinfestazione sistematica di caditoie e pluviali, ad oggi trascurati.
È bene ricordare che il Sindaco è la massima autorità sanitaria locale, responsabile ultimo della salute pubblica. L’accumulo di rifiuti, detriti edili e la crescita incontrollata di erbacce non sono solo un problema estetico, ma una seria minaccia per i cittadini che soffrono di patologie allergiche e respiratorie.
Il paradosso della pressione fiscale
Il Comune di Castelbuono dispone di personale addetto al verde e di diverse cooperative sociali: risorse che dovrebbero garantire un servizio eccellente. Invece, a fronte di un recente *aumento della tariffa comunale*, il cittadino non riceve il servizio obbligatorio per legge. Paghiamo tasse per una gestione dei rifiuti e uno spazzamento stradale che avvengono solo raramente.
Un richiamo alla politica e alla realtà
Abbiamo documentato lo stato di abbandono con un ampio servizio fotografico che sarà inviato al Giornale di Sicilia. Agli amministratori ricordiamo che il prossimo anno si tornerà al voto: la memoria dei cittadini non sarà breve nel valutare come è stato gestito il bene comune in questi anni.
Al contempo, ci rivolgiamo ai componenti dell’opposizione: chiediamo un controllo sistematico e capillare del territorio. Senza un’opposizione vigile, noi cittadini siamo destinati a sentirci sempre più soli e indifesi. I diritti vanno tutelati; non si può pretendere dal cittadino solo senso civico e doveri fiscali senza offrire servizi in cambio.
In conclusione
Mentre il “paese virtuale” corre sui social a velocità elevata, quello “reale” è quasi immobile. Questa discrepanza potrà forse giovare al consenso d’immagine, ma non alla qualità della vita dei castelbuonesi. Restiamo in attesa di interventi radicali e continui.




