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Rigenerazioni. All’ex Chiesa del Monte in scena lo spettacolo per bambini “Il brutto anatroccolo”

Una fiaba senza età che parla di accettazione, diversità e bellezza interiore

Domenica 22 marzo alle ore 17:30, l’Ex Chiesa del Monte di Castelbuono ospita il secondo appuntamento della rassegna teatrale RigenerAzioni 2026, promossa dall’Associazione I Trovatori con il patrocinio del Comune di Castelbuono.

Sul palco “Il Brutto Anatroccolo” della compagnia Abaco – il teatro conta, con Giuseppe Arezzi e Valentina Cannizzo, uno spettacolo che attraverso la celebre fiaba di Andersen parla al cuore di bambini e adulti.

UNA STORIA CHE CI RIGUARDA TUTTI E TUTTE

Siamo stati tutti e tutte, almeno una volta, dei “brutti anatroccoli”. La storia di Nino, l’anatroccolo diverso, goffo, che non parla e non si comporta come gli altri, è lo specchio di un’esperienza universale: il sentirsi fuori posto, non compresi, derisi per la propria unicità.

Stanco di non essere accettato dalla sua famiglia, Nino parte per un viaggio alla ricerca di un posto dove sentirsi amato. Lungo il cammino incontra Gino, il cacciatore che vuole catturarlo, Milo, il cane fifone, Tina, la gallina elegante e antipatica, l’anziana signora Lia che non lo accoglie nella fattoria, e Dino, il bambino viziato che lo tratta come un giocattolo.

Ma quando Nino incontra Nora, un cigno gentile e saggio, tutto cambia. Grazie a lei impara la lezione più importante: la bellezza non è quella che decidono gli altri, ma quella che abbiamo dentro di noi.

LE PAROLE DEL REGISTA

“La storia del Brutto Anatroccolo parla di tutti noi – racconta Fabio Guastella, presidente dell’associazione Abaco, regista e sceneggiatore dello spettacolo – Spesso si pensa che il teatro per l’infanzia sia ‘solo per bambini’, ma io credo che storie come questa colpiscano nel profondo chiunque, a qualsiasi età. È la storia di un piccolo anatroccolo non accettato, non capito, deriso da tutti, che cerca disperatamente il suo posto nel mondo.”

“Siamo stati tutti, almeno una volta, degli anatroccoli. Ma ce ne dimentichiamo. Le favole parlano con parole semplici di temi profondi, universali. Temi che restano difficili anche da adulti: l’autostima, il sentirsi diversi, l’inadeguatezza. Ma chi decide cosa è giusto e cosa è sbagliato? Gli altri?”

“Io credo che dobbiamo imparare ad accettare le nostre fragilità, il nostro estro, il nostro modo di parlare, di essere, di relazionarci. Perché unicità fa rima con identità. Le favole non sono ‘roba da bambini’.”

UN TEATRO CHE PARLA 

A TUTTE LE GENERAZIONI

Con questa seconda proposta, RigenerAzioni 2026 conferma la sua vocazione a creare spazi di incontro intergenerazionale, dove il teatro diventa strumento di riflessione condivisa su temi fondamentali come l’accettazione di sé, il rispetto della diversità e la ricerca della propria identità.

IL BRUTTO ANATROCCOLO
Compagnia: Abaco – il teatro conta
Con: Giuseppe Arezzi e Valentina Cannizzo
Regia e sceneggiatura: Fabio Guastella

Quando: Domenica 22 marzo 2026, ore 17:30
Dove: Ex Chiesa del Monte, Via Sant’Anna 14, Castelbuono
Biglietti: € 10,00 adulti | € 5,00 bambini

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