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Quando i cambiamenti climatici ti rovinano la buona azione quotidiana

Era una bella giornata di sole qui a Roma … così avremmo iniziato a descrivere la nostra vicenda vissuta qualche giorno fa.

Di buon mattino mi aveva telefonato Cristina, una signora non vedente che avevo conosciuto qualche anno fa all’inizio della pandemia da Covid19 tramite la campagna nel “tempo della gentilezza” della Croce Rossa Italiana e che avevo continuato ad assistere per risolvere le sue tante difficoltà di vita quotidiana: il suo stato di invalidità richiedeva infatti l’aiuto di una persona di fiducia attraverso interventi che andavano oltre le classiche attività del mio volontariato, ma che destavano comunque compassione e apertura di cuore. Stavolta Cristina con tono disperato mi aveva annunciato che non le funzionava la connessione Internet, per lei essenziale, e che doveva recarsi presso un punto-assistenza dell’operatore TIM per rivedere completamente le condizioni del contratto di fornitura del servizio telefonico.

Vista la bella giornata di sole le dissi che a breve sarei andato a prenderla a casa assieme a mia moglie Lidia perché, essendo in due, avremmo potuto gestire più facilmente il parcheggio della macchina: Cristina non solo doveva essere accompagnata passo passo per la sua invalidità ma adesso poteva percorrere solo brevi tratti di strada a piedi per una forma di infiammazione acuta alle dita del piede destro.

Giunti al negozio di riferimento ubicato presso casa di Cristina, apprendiamo che non si occupano più del suo operatore telefonico, per cui occorreva recarsi al punto assistenza TIM di viale Eritrea nel limitrofo “quartiere africano”. Il traffico di mezza mattinata è intenso ma noi fortunosamente troviamo un angolo per parcheggiare. Raggiungiamo il punto TIM pieno zeppo di clienti, mentre il cielo comincia a rabbuiarsi e dopo pochi minuti comincia a piovere a dirotto: una vera alluvione, con tuoni, fulmini, fitta pioggia mista a grandine spinta da forti e improvvise raffiche di vento da ogni direzione. Arrivato il nostro turno Cristina ha rinnovato il suo contratto, soddisfatta per le nuove condizioni molto più convenienti, ma intanto tutti i clienti siamo rimasti bloccati entro il locale perché la bomba d’acqua è durata oltre un’ora, con la strada allagata oltre il bordo del marciapiede per l’enorme massa di pioggia che si scaricava da strade limitrofe in forte pendenza … come noto il territorio di Roma è costituito da un alternarsi di piccoli colli, alture, poggi, per cui i chiusini delle parti “basse” in condizioni di carico estremo non riescono a raccogliere quanto arriva dall’”alto”. Intanto il traffico stradale era quasi scomparso, dato che un po’ tutti gli automobilisti erano in attesa di un deflusso delle acque per poter raggiungere il proprio mezzo: al posto del rumore dei mezzi di locomozione era subentrata la furia del vento e della pioggia. A mezzogiorno il suonare delle campane della vicina chiesa si è mescolato col rumoreggiare della burrasca. 

Finalmente dopo le dodici e mezza l’intensità della pioggia si è ridotta, le strade hanno cominciato a mostrare la loro superficie di asfalto libere dalle acque ma … adesso invase dalle auto: la gente con senso di liberazione si era rimessa in movimento, anche se con molta circospezione, e il traffico è impazzito. Anche noi lentamente abbiamo raggiunto le nostre abitazioni intorno alle ore 14 senza particolari difficoltà dopo aver cercato di evitare punti di incrocio cruciali: solo in viale Val Padana un carro-gru, sotto la direzione dei vigili urbani, ha bloccato ulteriormente il traffico per alcune decine di minuti finché ha agganciato un’auto parcheggiata in sosta proibita, mentre la fila delle auto ferme aveva superato i 70 metri!

Avevamo vissuto l’intera spaventosa esperienza della bomba d’acqua, avevamo qualche indumento inzuppato addosso, con l’auto avevamo attraversato incroci con acqua alta fino a 30 centimetri, avevamo pranzato a pomeriggio inoltrato ascoltando in televisione i bollettini sui gravi danni provocati dall’alluvione, ma alla fine la nostra buona azione quotidiana era giunta a compimento: tra qualche giorno l’amica Cristina potrà godere dei benefici del nuovo contratto telefonico, sicuramente quando un caldo sole pre-autunnale sarà splendente in cielo.

Vivere con l’apprensione di una bomba… anche se gonfia d’acqua… non è piacevole!

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