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Primi voli per i 2 giovani grifoni nati quest’anno nel Parco delle Madonie. Grande successo del progetto di reintroduzione

Nel Madonie UNESCO Global Geopark sta accadendo qualcosa di 
straordinario. Quest’anno sono state ben due le coppie di grifoni 
accertate che hanno nidificato nelle pareti rocciose, ed i rispettivi 
due giovani hanno già spiegato le ali per il loro primo volo; può 
sembrare una semplice notizia naturalistica, ma per tutti coloro che 
amano il Parco è un momento storico.
“Con queste 2 coppie di grifoni che si sono riprodotte sulle Madonie, 
per la prima volta dopo circa 70 anni, viene suggellato il successo del 
progetto di reintroduzione di questo avvoltoio; finalmente il vecchio 
sogno a cui in tanti abbiamo da sempre creduto, facendo ritornare il 
grifone nel territorio del nostro Parco, che si era estinto dagli anni 
’50 del XX secolo, ha dato i primi frutti concreti, ed è una 
soddisfazione immensa seguire i primi voli dei 2 giovani”, spiega 
Antonio Spinnato, zoologo del Parco delle Madonie.
I primi grifoni che sono stati trasferiti nelle Madonie dalla Spagna e 
rilasciati dopo il periodo di acclimatazione presso la voliera di 
Isnello, per creare il nucleo “fondatore“ della colonia, sono stati 35 
giovani individui e 16 di questi sono stati muniti di Gps satellitare, 
che consentono di ottenere dei dati che ci raccontano una storia 
straordinaria: i grifoni amano fare lunghissimi viaggi per la Sicilia, 
ma poi tornano sempre “a casa”, sulle Madonie.
La notizia ancora più bella è che il gruppo originale ha iniziato ad 
attirare altri compagni di avventura; altri grifoni, arrivati 
spontaneamente da diverse zone della Sicilia ed addirittura da altre 
regioni d’Italia, si sono uniti alla colonia. Oggi si stima che nei 
cieli delle Madonie volino almeno 80 grifoni.
L’importanza della presenza dei grifoni è legata al loro ruolo di 
necrofagi, ovvero “spazzini dei pascoli”, che si nutrono delle carcasse 
di animali che trovano nel territorio, contribuendo ad evitare il 
diffondersi di eventuali epidemie.
La formazione di questa colonia di grifoni nelle Madonie è stato frutto 
di un grandissimo lavoro umano, che ha avuto diverse tappe, con una 
svolta nel 2021 grazie ad un’intensa collaborazione tra l’Ente Parco 
delle Madonie, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, 
l’Ente Parco dei Nebrodi, il Comune di Isnello, il Rotary Club (che ha 
costruito la voliera d’acclimatazione ad Isnello) e l’Assessorato 
Regionale del Territorio e dell’Ambiente.
In seguito, fondamentale è stato il ruolo della Fondazione 
Internazionale Biodiversità del Mediterraneo, che ha dato continuità al 
progetto e sostenuto l’arrivo dei grifoni “fondatori” dalla Spagna 
insieme all’associazione spagnola GREFA.
“Questi due nidi rappresentano molto più di un risultato faunistico: 
sono il segno concreto che un progetto costruito negli anni sta 
restituendo alla natura la propria capacità di rigenerarsi”, evidenzia 
Giuseppe Ferrarello, Presidente del Madonie UNESCO Global Geopark. “Il 
grifone – sottolinea – è tornato a essere parte integrante 
dell’ecosistema delle Madonie. La vera vittoria è sapere che gli animali 
hanno trovato le condizioni per svolgere la loro funzione ecologica, 
nutrendosi delle carcasse degli animali che trovano nel territorio, ma 
soprattutto che hanno iniziato a riprodursi.
Quei due nuovi nati che oggi solcano il cielo sopra le Madonie 
rappresentano la vittoria più bella: quella di una natura che torna 
finalmente a fare da sé.

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