Dalle profondità del Mediterraneo ai confini dell’Universo, passando per il cielo e la storia di Palermo. Dal 24 al 27 settembre l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), tra gli enti patrocinatori, partecipa a Logos – Parole dal Mediterraneo.
Logos nasce come uno spazio di incontro e confronto tra linguaggi, esperienze e saperi diversi, accomunati dal Mediterraneo come luogo di dialogo, cultura e scambio. Tra queste “parole” trova naturalmente spazio anche quella della scienza, intesa non solo come conoscenza, ricerca e innovazione, ma anche come collaborazione internazionale e capacità di guardare lontano – letteralmente, nel caso dell’astronomia.
In questo contesto si inserisce la partecipazione dell’INAF, con il coinvolgimento dell’Osservatorio Astronomico di Palermo (OAPA) e dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Palermo (IASF Palermo), attraverso un programma di incontri e attività dedicati all’astronomia, alla ricerca astrofisica, alle tecnologie e ai nuovi linguaggi della comunicazione scientifica.
A Palermo l’astronomia è di casa da oltre due secoli. Dalla Torre Pisana del Palazzo Reale, dove Giuseppe Piazzi scoprì Cerere nel 1801, la ricerca è arrivata oggi alle grandi collaborazioni internazionali. Nelle due strutture di ricerca dell’INAF presenti in città si studiano stelle, fenomeni ad alta energia e materia nello spazio e si sviluppano tecnologie per missioni spaziali. Una parte degli strumenti con cui studieremo l’Universo nasce, dunque, proprio nel cuore del Mediterraneo.
«La ricerca che si fa a Palermo è parte di una rete scientifica internazionale, ma allo stesso tempo appartiene profondamente a questa città», sottolinea Laura Daricello, responsabile del Servizio Comunicazione, Didattica e Divulgazione dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo e responsabile del Team Tecnologie Estese e Immersive della Direzione Scientifica dell’INAF. «LOGOS ci offre l’occasione di raccontare questa doppia dimensione. Palermo custodisce una straordinaria storia astronomica, ma è anche una città in cui oggi si fa ricerca di frontiera, si sviluppano tecnologie per lo spazio e lavorano ricercatrici e ricercatori inseriti nelle più importanti collaborazioni internazionali. Portare tutto questo fuori dai nostri istituti significa restituire alla città una parte della conoscenza che qui viene prodotta e, soprattutto, mostrare alle nuove generazioni che la scienza non è qualcosa di lontano, ma accade anche qui, a Palermo».
Il programma sarà anche l’occasione per riscoprire quanto l’astronomia sia intrecciata con l’identità culturale di Palermo. A raccontare questo legame sarà Ileana Chinnici (INAF OAPA) con l’incontro “Il Gattopardo e l’astronomia”, dedicato a una pagina particolarmente affascinante della storia scientifica cittadina. Il Museo della Specola, parte del sistema UniPa Heritage, conserva infatti strumenti appartenuti a Giulio Fabrizio Tomasi, principe di Lampedusa e astronomo, figura che ispirò il protagonista de Il Gattopardo. Alcuni di questi furono prestati al regista Luchino Visconti per la realizzazione dell’omonimo film del 1963, intrecciando in modo singolare astronomia, letteratura e cinema.
Ma raccontare la scienza significa anche sperimentare nuovi linguaggi. A Logos l’INAF porterà le proprie esperienze nel campo delle Tecnologie Estese e Immersive, utilizzando realtà aumentata e ambienti tridimensionali per trasformare dati, immagini e conoscenze scientifiche in esperienze accessibili e coinvolgenti.
Ad aprire il programma, giovedì 24 settembre, sarà l’incontro “Dalle parole alle stelle: il progetto Seconda stella a destra”, con Laura Daricello (INAF Palermo), Caterina Boccato (INAF Padova), Giangiacomo Gandolfi (INAF Roma) e Chiara Di Benedetto (Bas Bleu). L’incontro riunirà colleghe e colleghi INAF provenienti da diverse sedi italiane per raccontare “Seconda stella a destra”, la guida astronomica nata dalla collaborazione tra INAF e Bas Bleu, l’agenzia creativa che cura il progetto, e invita a scoprire il “cielo nascosto” nelle città, intrecciando astronomia e patrimonio culturale. «Una passeggiata per Palermo può diventare un viaggio nella sua storia astronomica», spiega Daricello. «È questo il senso dei nuovi linguaggi della comunicazione scientifica: creare curiosità, generare domande e trasformare la conoscenza in un’esperienza condivisa».
E se la storia dell’astronomia palermitana si legge negli strumenti del passato, quella che stiamo costruendo oggi passa anche attraverso tecnologie capaci di cambiare il nostro modo di vedere e vivere l’Universo.
Tra gli appuntamenti previsti, Laura Leonardi (INAF OAPa) guiderà il pubblico in un “Viaggio tra le stelle in 3D”, un laboratorio in cui i partecipanti potranno realizzare in tempo reale un’esperienza astronomica in realtà aumentata. Salvatore Orlando, dirigente di ricerca INAF OAPA, porterà invece lo sguardo nelle profondità del Mediterraneo con KM3NeT, alla ricerca dei neutrini, messaggeri quasi invisibili del cosmo capaci di rivelare alcuni degli eventi più estremi dell’Universo.
Dal Mediterraneo lo sguardo si sposterà poi verso lo spazio con Mario Giuseppe Guarcello (INAF OAPA), mentre Antonino La Barbera e Valentina La Parola, ricercatori dell’INAF IASF Palermo, racconteranno il viaggio dei fotoni gamma e i fenomeni più estremi dell’Universo.
Laura Daricello, Laura Leonardi e Salvatore Orlando, dell’INAF OAPA, condurranno insieme l’incontro “Dalle stelle osservate alle tecnologie del futuro”. Ancora, Mario Giuseppe Guarcello accompagnerà il pubblico alla scoperta degli esopianeti, spiegando come vengono individuati e studiati e quale ruolo svolge la ricerca siciliana nello studio di questi mondi lontani.
Antonio Jimenez-Escobar (INAF OAPa) presenterà invece LIFE (Light Irradiation Facility for Exochemistry), la facility che riproduce le condizioni dello spazio interstellare e degli ambienti protoplanetari per studiare la formazione di molecole organiche complesse, possibili “mattoni della vita”. Con LIFE, lo sguardo si estende alle atmosfere degli esopianeti e alla ricerca di condizioni potenzialmente compatibili con la vita.
A completare il viaggio saranno Loredana Prisinzano, ricercatrice INAF, Salvatore Sciortino e Giovanni Peres, protagonisti di una lunga stagione della ricerca astrofisica palermitana, con l’evento “Dagli USA al Mediterraneo: quando i raggi X svelano le stelle giovani”. Un incontro tra memoria e ricerca attuale, per ripercorrere lo sviluppo dell’astronomia X e il ruolo che Palermo ha avuto in questa storia, fino agli studi contemporanei sulle stelle giovani.
È questa la Palermo che Logos e l’INAF vogliono raccontare: una città in cui una straordinaria eredità astronomica continua a dialogare con la ricerca contemporanea, dove la storia incontra le tecnologie del futuro e lo sguardo rivolto al cielo diventa occasione di conoscenza, confronto e scoperta. Dal cuore del Mediterraneo si può guardare lontano, costruendo nuovi ponti tra scienza, cultura e società e continuando a porre al cielo le domande che accompagnano l’umanità da sempre.
Per date, orari, sedi e possibili aggiornamenti degli appuntamenti si invita a consultare il programma ufficiale di Logos – Parole dal Mediterraneo.
Il sito del Festival: https://www.logosfestival.it/
Programma INAF al festival Logos: https://www.astropa.inaf.it/programma-inaf-al-festival-logos-parole-del-mediterraneo-24-27-settembre/




