Al direttore del giornale Suprauponti
Oggetto: paese virtuale e paese reale.
Ricerca del consenso da parte degli amministratori comunali. Puntata n. 1
Parliamo, con fatti alla mano, del nostro amato paese, che in questi ultimi anni e con il solito e longevo amministratore di turno, ha creato una linea di demarcazione profonda fra paese virtuale e paese reale, incoraggiato dai risultati favorevoli delle amministrative dell’ultimo decennio.
Vorrei parlare, per essere inteso, della differenza della Castelbuono virtuale e quella reale.
Da un punto di vista della erogazione dei servizi ai cittadini, obbligatori per legge in quanto pagano le tasse comunali, le somme investite nel paese virtuale, centro storico e vie annesse per intenderci, sono nettamente superiori alle altre zone del paese, periferie comprese.
Stesso concetto dicasi per il numero di personale comunale addetto ai diversi servizi, comandate ogni giorno.
I risultati sono all’occhio dei nostri concittadini che notano pulizia delle strade anche più volte al giorno, eradicazione delle erbacce, svuotamento dei cassonetti di legno, più attenzioni per i pluviali e caditoi, arredamento urbano molto vario e curato, pulizia straordinaria con un mezzo adibito al lavaggio delle strade, più manutenzione del verde e diverse altri servizi, addirittura nei giorni festivi e ricorrenze varie.
Tutto questo accadeva nella fase pre covid, ma si è notato che con il post covid questa attenzione maniacale della pulizia e scemata.
In questi giorni si nota più lassismo e esempi lampanti sono la perdita di acqua da svariati mesi davanti la fontana Venere Ciprea, la segnaletica non funzionante in bella vista adagiata all’ex carcere (nelle foto), manutenzione carente della strada, viale Castello per intenderci di recente risistemata, ma è bastata la pioggia di questi giorni a creare letteralmente delle buche d’acqua, per non parlare della omonima piazza. I residenti del paese virtuale pagano le tasse e quindi sono soddisfatti dei servizi comunali loro erogati.
Mi viene da pensare che la motivazione principale di questa efficienza amministrativa è rapportare l’immagine del paese al turista, in molte occasioni mordi e fuggi, per rappresentarlo non come un pezzo del paese, ma l’intera comunità.
Quindi immagine di paese pulito, curato, ordinato, come una bella cartolina illustrata.
Il paese reale invece vive tutt’altra situazione e lo si vede quotidianamente, specialmente nelle periferie e si nota, senza nota di dubbio, un paese sporco, degradato, servito solo dalla raccolta porta a porta in maniera approssimativa, strade spazzate forse una volta all anno, erbacce presenti e molto cresciute, caditoi e pluviali piene di erbacce, terreno e altro.
Cura del verde inesistente e dove il cittadino ha creato una piccola oasi di verde, c’è immondizia varia, marciapiedi ai limiti della percorribilità, peggio di uno Zen a Palermo.
Cortesemente dovete recarvi, voi amministratori e membri dell’opposizione in via Salita al Bosco, piazza Ponte Secco, via Avvenire alta e una parte del rione S. Croce, via Padre Puglisi, piazza Tenente Schicchi, via della Mannite e tutti i vicoli che portano dalla via Alduino Ventimiglia, alla via Macello e vi accorgerete della vera e reale situazione quotidiana che vivono i cittadini ivi residente.
Dimenticavo delle presenza di discarica a cielo aperto alla fine della via Isnello, altezza del pieno di immondizia anche ingombrante e dissesto della strada ai limiti della percorribilità dei pedoni e mezzi.
Anche questa fetta del paese reale paga le tasse, a proposito il bel regalo avuto da questa amministrazione comunale, con l’invio della bolletta di conguaglio della Tarsu, molto più cara delle precedenti.
Morale della favola meno servizi e più tasse. Siamo ormai nel paese al contrario.
Segnalazione di tutti questi disservizi vengono fatti sia verbalmente che per iscritto, ma nessun risultato concreto.





