In merito alla pubblicazione sui social e sulla stampa dell’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza (Cangelosi, Aquilino, Ippolito e Raimondo) in data 24 giugno 2026 prot. n. 14919, l’Amministrazione Comunale ritiene necessario fornire chiarimenti a tutela della cittadinanza e della corretta informazione.
È pieno diritto e dovere dei consiglieri comunali richiedere informazioni sulla gestione del Servizio Idrico Integrato. Tuttavia, riteniamo grave e irresponsabile la scelta di diffondere pubblicamente l’interrogazione prima di attendere la risposta ufficiale, generando allarme ingiustificato tra i cittadini, soprattutto perché il testo contiene affermazioni false e infondate.
Proprio per la diffusione di notizie che possono creare panico nella popolazione, nei prossimi giorni l’Amministrazione provvederà a presentare denuncia per procurato allarme e danno all’immagine nei confronti dei consiglieri firmatari.
Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP, massimo organismo preposto alla tutela della salute pubblica, ha trasmesso al Comune, in data 23 giugno 2026, il Rapporto di campionamento dell’acqua destinata al consumo umano n. 26/0341 verbale n° 29/CAP del 16 giugno 2026.
Dal rapporto emerge chiaramente che “i parametri chimici sono rientrati nei limiti di legge, e i parametri microbiologici risultano nella norma (si allega copia dell’ASP)
Questa comunicazione è successiva alla richiesta avanzata dall’Amministrazione il 12 giugno 2026, con cui si domandava un nuovo prelievo all’uscita del serbatoio “Ponte Secco”, a seguito dell’anomalia riscontrata nel rapporto del 4 giugno 2026, dove veniva indicata una torbidità pari a 10.9. Tale valore, ad occhio nudo non corrispondeva , poiché l’acqua risultava limpida. Il nuovo campionamento del 16 giugno ha infatti confermato la piena regolarità dei parametri.
Questi dati certificati garantiscono la tranquillità dei cittadini e di tutte le attività produttive che utilizzano l’acqua potabile per bere, cucinare e lavorare.
Nella nota che l’Amministrazione invierà nei prossimi giorni in riscontro all’interrogazione saranno evidenziate, punto per punto, tutte le falsità diffuse dal movimento la “Costituente per la Castelbuono di Domani”. È evidente che l’obiettivo politico che vogliono perseguire sia quello di “avvelenare i pozzi” tentando di portarci a una situazione di emergenza idrica che non esiste, e che purtroppo riguarda altri comuni ma non Castelbuono.
La nostra denuncia è finalizzata a tutelare il servizio idrico e la serenità della comunità.
Finché avremo la responsabilità di amministrare, continueremo a garantire l’erogazione dell’acqua 24 ore su 24, controlli costanti, trasparenza dei dati e tutela della salute pubblica
L’acqua è un bene essenziale e rappresenta sviluppo, qualità della vita e capacità di offrire servizi efficienti ai cittadini, alle imprese e ai numerosi turisti che scelgono di visitare Castelbuono.




