Nel Madonie UNESCO Global Geopark la governance del paesaggio diventa
modello: una convenzione tra tutela e promozione
La firma della convenzione tra il Dipartimento regionale dello sviluppo
rurale e territoriale e l’Ente Parco delle Madonie – UNESCO Global
Geopark segna un passaggio cruciale per le politiche ambientali della
Sicilia.
Non si tratta di un semplice adempimento burocratico, ma di una
strategia di ampio respiro che mette in relazione le competenze del
Dirigente Generale del Dipartimento, l’ingegner Alberto Pulizzi, quelle
del Presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Ferrarello, e la visione
politica dell’Assessore regionale per l’agricoltura, l’onorevole Luca
Sammartino. A coordinare l’operatività del progetto per conto del
Dipartimento sarà il dottor Angelo Merlino, nel suo ruolo di componente
dello Staff di Direzione.
L’accordo si fonda sul principio che il territorio non è un’entità
statica, ma un patrimonio vivo che richiede cura costante per essere
restituito alla piena fruizione della comunità. Superando la logica
degli interventi d’urgenza e frammentati, la convenzione stabilisce una
presenza strutturata e consapevole sulle Madonie, dove la collaborazione
tra istituzioni diventa il vero indicatore della qualità amministrativa.
Il fulcro dell’intesa risiede negli articoli che dettagliano un piano
d’azione articolato, volto a incidere concretamente sul volto del
Geopark.
La manutenzione non sarà più soltanto agronomica, con il necessario
contenimento delle specie arbustive e della vegetazione spontanea, ma si
estenderà alla cura sistematica della rete sentieristica. Gli operai
forestali del Dipartimento si occuperanno infatti del riatto dei
percorsi e del posizionamento di una nuova tabellonistica, elementi
essenziali per garantire sicurezza a chi sceglie di immergersi nella
natura del Geopark.
La convenzione prevede anche una gestione moderna e scientifica della
fauna selvatica, tema spesso complesso che qui trova risposte operative.
Attraverso l’impiego di personale qualificato con la qualifica di
“coadiutori” e la fornitura di attrezzature tecniche d’avanguardia, come
chiusini e celle frigorifere mobili o fisse, il Parco potrà contare su
un supporto costante per l’attuazione dei piani di gestione vigenti.
Parallelamente alla gestione diretta, l’accordo investe sul capitale
umano attraverso la formazione specialistica degli operatori, che sarà
svolta in sinergia tra le strutture del Dipartimento e quelle del
Geopark.
È un approccio che mira a creare competenze durature, capaci di
valorizzare non solo i boschi demaniali, ma anche le aree archeologiche
e i siti di pregio ambientale che rendono unico questo territorio.
A suggellare l’importanza dell’iniziativa sono le parole del Presidente
Giuseppe Ferrarello, che definisce la convenzione come “un esempio
virtuoso di cooperazione istituzionale”. Per Ferrarello, “questo
protocollo non è solo un atto tecnico, ma la traduzione concreta di una
visione strategica che pone al centro la responsabilità condivisa e la
tutela del patrimonio delle Madonie. Desidero inoltre esprimere un
sincero ringraziamento all’Assessore regionale Luca Sammartino e al
Dirigente Generale ingegner Alberto Pulizzi per la sensibilità
istituzionale e l’attenzione dimostrate, nonché al dottor Angelo Merlino
per il prezioso contributo operativo: è grazie a questa sinergia che
possiamo affrontare con determinazione le sfide ambientali del futuro”.






