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Nel Madonie Unesco Global Geopark, alla scoperta dell’Aquila reale, simbolo di biodiversità e tutela degli ecosistemi montani

Nel Parco delle Madonie, tra le specie animali di maggiore rilevanza 
naturalistica, spicca l’Aquila reale (Aquila chrysaetos), uno dei più 
affascinanti e rari rapaci presenti nel panorama faunistico siciliano. 
In Sicilia si contano attualmente circa 15–17 coppie di questa specie, 
di cui ben 3–4 nidificano stabilmente all’interno del territorio del 
Parco delle Madonie, confermandone l’elevato valore ecologico e la 
qualità degli habitat.
“L’Aquila reale rappresenta un indicatore biologico di straordinaria 
importanza – sottolinea Antonio Spinnato, zoologo dell’Ente Parco delle 
Madonie – poiché la sua presenza è strettamente legata alla salubrità 
degli ecosistemi e alla disponibilità di ampi territori indisturbati”. 
Questo grande predatore predilige ambienti aperti, caratterizzati da 
scarsa copertura arborea, dove può sorvolare ampie distese alla ricerca 
di prede. Dotata di una vista eccezionalmente acuta, l’aquila individua 
le sue vittime anche a grande distanza, per poi catturarle con potenti 
artigli attraverso rapide e spettacolari picchiate. “Si tratta di un 
rapace altamente specializzato – aggiunge Spinnato – capace di adattare 
le proprie strategie di caccia alle condizioni ambientali, mantenendo 
sempre un ruolo apicale nella catena trofica”.
L’Aquila reale nidifica su pareti rocciose impervie e inaccessibili, 
deponendo generalmente due uova all’inizio della primavera. Dopo circa 
45 giorni di incubazione avviene la schiusa, mentre l’involo dei giovani 
si registra intorno ai 75 giorni dalla nascita. Tuttavia, è frequente 
che solo uno dei due aquilotti riesca a sopravvivere fino all’età 
adulta.
Nel territorio delle Madonie, l’avvistamento dell’Aquila reale è più 
frequente nelle aree d’alta quota, in particolare nei contesti di 
prato-pascolo. Grazie alla sua imponente apertura alare, che può 
raggiungere i due metri, è possibile scorgerla anche a occhio nudo, 
sebbene l’utilizzo di un binocolo sia consigliato per un’osservazione 
più dettagliata. A differenza del grifone, specie socievole che vive in 
colonie numerose, l’Aquila reale è fortemente territoriale e conduce una 
vita solitaria o in coppia. Difende attivamente il proprio territorio, 
allontanando eventuali intrusi, inclusi i giovani esemplari una volta 
raggiunta l’indipendenza.
«Questa marcata territorialità – evidenzia Spinnato – è una delle 
ragioni per cui l’avvistamento dell’aquila avviene generalmente in 
solitaria, rendendo ogni incontro un’esperienza unica e di grande valore 
naturalistico».
Per favorire la conoscenza e l’osservazione di questa specie, l’Ente 
Parco delle Madonie ha realizzato il “Sentiero dell’Aquila reale”. “Si 
tratta – spiega il presidente del Madonie Unesco Global Geopark, 
Giuseppe Ferrarello – di un percorso didattico situato in località Piano 
Farina, nel territorio del Comune di Patralia Sottana. Un itinerario 
agevole, accessibile a tutti, arricchito da pannelli informativi 
illustrati che guidano il visitatore alla scoperta dell’ecologia e del 
comportamento di questo straordinario rapace”.
In questo periodo primaverile, coincidente con la nidificazione di 
numerose specie avifaunistiche, è fondamentale mantenere il silenzio 
lungo i sentieri e rispettare le distanze dalle pareti rocciose, 
soprattutto quelle a strapiombo, al fine di evitare qualsiasi forma di 
disturbo. «La salvaguardia dell’Aquila reale e delle altre specie che 
popolano il Parco – conclude Ferrarello – passa anche attraverso 
l’educazione ambientale e il senso civico di ciascun visitatore». La 
straordinaria fotografia che accompagna il presente contributo è di 
Matteo Orlando, fotografo naturalista e divulgatore, attualmente 
tirocinante presso il Madonie UNESCO Global Geopark.

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