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Natura, scienza e cultura in dialogo: questo weekend al via la III edizione de “Il marzo di Minà”

Prende il via sabato 28 febbraio il festival “Il marzo di Minà” 2026, la rassegna dedicata alla figura di Francesco Minà Palumbo che fino al 29 marzo animerà il Museo Naturalistico di Castelbuono con un programma di iniziative che mettono in dialogo natura, scienza e cultura. 
Il weekend inaugurale si apre con due diversi appuntamentiaccomunati dalla stessa tensione verso la conoscenza del mondo naturale che ha guidato l’opera di Minà Palumbo per tutta la sua vita.Sabato 28 febbraio | ore 8,45 Passeggiata Naturalistica in Memoria di Pietro MazzolaIl primo appuntamento è una passeggiata naturalistica dedicata alla memoria del Prof. Pietro Mazzola, botanico, ordinario di Botanica Sistematica presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo e per molti anni figura centrale nella vita del Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo, del quale è stato direttore. A lui si deve, tra l’altro, la cura dell’Iconografia della storia naturale delle Madonie, pubblicata nel 2011 da Sellerio, opera in quattro volumi che illustra la flora e la fauna delle Madonie.
Il raduno è fissato alle ore 8,45 presso l’Eremo di Liccia, Castelbuono. I partecipanti raggiungeranno Piano Pomo, a 1.400 metri di quota tra i Comuni di Castelbuono e Petralia Sottana, dove si trova il Bosco degli Agrifogli Giganti: un popolamento di 317 esemplari di Ilex aquifoliumcon un’età stimata intorno ai 350 anni, tutelato in zona A del Parco Regionale delle Madonie. Il percorso si sviluppa tra querce centenarie, faggi, aceri e roverelle, in uno dei paesaggi botanicamente più ricchi dell’intera Sicilia.
La passeggiata è condotta da Rosario Schicchi e Francesco Toscano, in collaborazione con l’Associazione Naturalistica delle Madonie “Francesco Minà Palumbo” e il Club UNESCO Madonie. Si raccomanda abbigliamento adeguato e scarpe da trekking. La partecipazione è libera e aperta a tutta la comunità.Domenica 1 marzo | ore 11,00 Vedere Foglia — Opening della mostra di foglie ed exsiccata Il progetto espositivo — già ospitato dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino — approda a Castelbuono in una versione arricchita dal dialogo con le collezioni e gli studi botanici di Francesco Minà Palumbo, la cui opera di catalogazione della flora delle Madonie nel corso dell’Ottocento rappresenta ancora oggi un riferimento scientifico di straordinario valore.
“Vedere Foglia” prende come soggetto un elemento vegetale tra i più comuni e insieme tra i più complessi — la foglia — e lo osserva simultaneamente attraverso due sguardi: quello della scienza e quello dell’arte. Il percorso espositivo si articola attraverso pannelli fotografici ed exsiccata botanici, mettendo a confronto l’analisi della struttura, della funzione e del significato evolutivo delle forme fogliari con l’evoluzione della fotografia d’arte dedicata al medesimo soggetto: dalle prime stampe a contatto di William Henry Fox Talbot del 1836 fino alla ricerca artistica contemporanea. Tre le specie vegetali al centro del progetto — felce, palma, ninfea — scelte per la loro diffusione in natura e per la loro intensa presenza nell’immaginario fotografico fin dalle origini del mezzo.
La mostra, a cura di Angelo Garoglio e Antoine Giardina, è realizzata in collaborazione con Fondazione Sehen, Rivoli ed è visitabile presso la Sala M. Morici del Museo Naturalistico “F. Minà Palumbo” fino a fine aprile 2026
Tutti gli appuntamenti in calendario.

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