Metti una sera all’interno del suggestivo Chiostro San Francesco a Castelbuono, colmo di tantissima gente ad occupare tutti i posti disponibili, un palco e diversi straordinari artisti protagonisti del panorama musicale. Ed ecco che d’incanto la musica smette di essere spartito per farsi anima.
Queste emozioni sono state vissute all’imbrunire del 30 aprile, e sono durate fino a sera dove, l’aria fresca di una primavera che tarda ad arrivare con la sua proverbiale mitezza non ha scoraggiato gli entusiasti spettatori che hanno assistito al concerto ideato e voluto dalla straordinaria vena artistica di Angelo Butera per la Giornata Internazionale del Jazz.
In un solo appuntamento la bellezza architettonica e storico monumentale del Chiostro si è fusa con quella musicale creando un unicum che ha reso quel luogo uno scrigno ricco di emozione pura a conferma di quanto Castelbuono possa vantare a pieno titolo la denominazione di “Città della Musica”.
Ancora una volta il successo di un evento ci ha fatto capire quanta importanza ha per la realtà castelbuonese. Da quello puramente artistico a quello della presenza turistica, e quella sera la maggior parte del pubblico presente era “forestiero”, e quanta buona e determinante economia porta alle casse degli imprenditori locali, dai bar, ai ristoranti senza tralasciare i tanti che hanno pernottato in paese a beneficio di alberghi, B&B e case vacanze. Una “manna dal cielo” che non ha disturbato, anzi ha permesso di assistere ad un evento di prim’ordine e dare una buona boccata d’ossigeno all’economia di Castelbuono. Ce ne fossero tanti così.
La grande partecipazione di pubblico, accorso da tutta la Sicilia, non è solo un numero, ma la prova di una visione vincente: la cultura qui si fa volano di sviluppo economico e turistico, un dono prezioso per il territorio.
Tornando al bello musicale della serata, che sicuramente resterà tra gli eventi più belli, gli artisti hanno saputo creare mix senza precedenti. Si è percepito un dialogo d’amore e quel magistrale feeling che ha reso ancora più bravi i talenti della nostra terra di Sicilia, che sicuramente non hanno nulla da invidiare ai colleghi d’oltre stretto: l’armonica di Giuseppe Milici, la tromba di Giacomo Tantillo e il sax di Michele Mazzola hanno danzato con le voci di Daria Biancardi, Giuliana Di Liberto, Pamela Barone e Tony Piscopo. Un equilibrio perfetto, sorretto dalla sezione ritmica guidata dal Maestro Antonio Zarcone, che ha curato gli arrangiamenti e la direzione musicale, e dall’elegante e competente conduzione di Mario Caminita.
Il repertorio ha attraversato il tempo. Dall’eleganza di Sinatra ai respiri di Pino Daniele, fino al commosso omaggio a giganti come Gino Paoli e James Senese. Note che hanno trasformato il ricordo in un’eterna presenza, celebrando l’immenso legame tra Paoli e la Vanoni, tutto in chiave jazz.
In apertura della serata il direttore artistico Angelo Butera ha omaggiato i sindaci che nelle 28 edizioni del Castelbuono Jazz Festival hanno accompagnato e sostenuto l’evento. Da Angelo Ciolino, a Peppinello Mazzola e Antonio Tumminello, concludendo con Mario Cicero, che era Assessore al ramo quando tutto ebbe inizio, hanno ricevuto una targa in segno di gratitudine e attestazione di un percorso che è stato foriero di grandi risultati.
Con il cuore ancora colmo di soddisfazione, il direttore Angelo Butera è già al lavoro per la 29ª edizione di Castelbuono Jazz Festival. Appuntamento dal 16 agosto con tante interessanti novità.




