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L’impatto della genomica sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari e oncologiche in evidenza al Giglio di Cefalù

La medicina predittiva attraverso lo studio del genoma con focus sulla farmacogenomica, cardiogenomica, e oncogenomica è stata al centro di un incontro che si è tenuto alla Fondazione Giglio di Cefalù.

Presente il management del Giglio: il presidente Victor Di Maria, il direttore generale Giovanni Albano, il direttore amministrativo Gianluca Galati, il direttore sanitario Gaetano Cimò e numerosi specialisti.

A illustrare l’impatto della genomica sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari e oncologiche è stata la genetista Giuliana Longo di Veritas Genetics azienda impegnata a livello mondiale nel sequenziamento e interpretazione del genoma intero (WGS).

La sua relazione è stata preceduta dall’intervento di Andrea Pirovano direttore commerciale di Emea del gruppo Veritas e dall’introduzione di Patrizio Rigatti, già direttore dell’urologia del Giglio e del San Raffaele di Milano.

Attraverso un semplice prelievo ematico o salivare – hanno spiegato – è possibile ricostruire l’intero genoma, creare dei percorsi personalizzati sulla prevenzione e, inoltre, studiare preventivamente la recettività e il dosaggio del farmaco da somministrare al paziente.

«Fondazione Giglio – ha detto il presidente Victor Mario di Maria – è disponibile ad avviare un progetto pilota di medicina predittiva su questo territorio sia legato alla clinica che alla ricerca auspicando una condivisione con la Regione Siciliana e con UniCamillus per le attività di ricerca».

All’incontro ha, infatti, preso parte il professor Emiliano Maiani docente di Biologia Molecolare a UniCamillus e delegato per la ricerca.

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