Nell’ambito delle celebrazioni della giornata mondiale dell’acqua,
tenutasi presso il Comune di Udine, sono stati assegnati i primi due
riconoscimenti ufficiali di Blue Community al territorio delle Madonie
ed al Comune di Udine. Un unicum nel panorama nazionale. Un ambito
riconoscimento di valore internazionale che impegna le comunità locali
ad affermare l’acqua come diritto umano fondamentale e bene comune,
promuovendone una gestione pubblica equa e sostenibile. Una
certificazione che intende premiare quelle realtà territoriali che si
impegnano a coniugare tutela ambientale, partecipazione sociale e
visione strategica globale.
La Blue Community Madonie nasce dalla convinzione che l’acqua sia un
bene comune e un diritto umano universale. In linea con la Strategia
Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e il Piano Nazionale di
Adattamento ai Cambiamenti Climatici, il progetto punta a gestire il
servizio idrico in forma pubblica, ridurre l’uso di plastica monouso e
garantire l’accesso libero e sicuro all’acqua potabile, valorizzando le
fonti locali.
“Il riconoscimento dell’Unione dei Comuni Madonie quale Blue Community –
afferma il Presidente dell’unione dei comuni Madonie Luigi Iuppa – per i
14 comuni dell’area che gestiscono il servizio idrico in regime di
salvaguardia (Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Castelbuono,
Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Petralia Soprana,
Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, Scillato e Sclafani Bagni),
rappresenta contemporaneamente un punto di arrivo per le azioni
intraprese negli ultimi anni per la tutela, la salvaguardia e la
valorizzazione della risorsa idrica ed un punto di partenza per le
azioni da portare avanti per superare le criticità che ancora riguardano
il servizio. Con le scuole, le consulte giovanili, le associazioni e le
imprese verrà condiviso un programma di azioni positive per l’uso
efficiente e il riuso dell’acqua e per mettere in atto best practies
realizzate in altre aree”.
Il comprensorio delle Madonie si distingue come un vero e proprio unicum
europeo. Il Madonie UNESCO Global Geopark, riconosciuto nel 2015,
custodisce oltre 235 milioni di anni di storia geologica. Le rocce
carbonatiche che caratterizzano il territorio fungono da immenso
serbatoio naturale, alimentando acquiferi che rappresentano una delle
principali fonti idriche della Sicilia. Straordinaria è la biodiversità.
Tra le specie protette si annoverano l’Aquila reale e il Capovaccaio,
mentre l’Abies nebrodensis simboleggia la resilienza del territorio.
“La candidatura è stata predisposta e presentata dalla SO.SVI.MA. Spa,
spiega l’Amministratore Unico Alessandro Ficile, che – sotto il profilo
tecnico – dal 2019 coordina i 14 comuni in regime di salvaguardia, ed ha
coinvolto il Parco delle Madonie ed alcune associazioni che da anni
operano sul territorio. La candidatura fonda le proprie radici sui
principi posti alla base del quesito referendario sull’acqua pubblica
svoltosi nel 2011 e pertanto rifugge dalla logica che sull’acqua si
possano lucrare profitti ma invece si debba semplicemente puntare alla
copertura dei costi. In tema di efficienza delle reti idriche e di
riduzione delle perdite, grazie al Progetto di mappatura,
distrettualizzazione, ricerca perdita e rifacimento delle reti idriche
finanziato dal PNRR, si è passati da una perdita accertata di oltre il
70% della risorsa idrica immessa nelle reti a meno del 40%. Ancora molta
strada rimane da fare ma il percorso è stato tracciato con l’augurio che
quanto fatto sulle Madonie possa essere seguito da altri territori e da
altre comunità”.
“Il riconoscimento delle Madonie quale Blue Community – dichiara il
Presidente del Madonie UNESCO Global Geopark, Giuseppe Ferrarello –
segna un passaggio di grande valore istituzionale, che afferma l’acqua
come diritto umano fondamentale e bene comune. Ottenuto in occasione
della Giornata mondiale dell’acqua, questo traguardo rappresenta non un
punto di arrivo, ma l’inizio di una responsabilità condivisa: rafforzare
una gestione pubblica, equa e sostenibile della risorsa idrica,
promuovendo al contempo una nuova cultura dell’acqua, fondata su tutela,
consapevolezza e partecipazione.
Desidero esprimere un sentito ringraziamento al Presidente dell’Unione
dei Comuni Madonie, Luigi Iuppa, e all’Amministratore Unico di
SO.SVI.MA. S.p.A., Alessandro Ficile, per la visione e il lavoro svolto,
determinanti per il conseguimento di questo importante riconoscimento.
Il Madonie UNESCO Global Geopark rinnova così il proprio impegno al
fianco delle comunità locali: custodire l’acqua significa custodire la
vita, l’identità e il futuro del territorio”.
L’adesione alla rete internazionale delle Blue Communities non
rappresenta solo un riconoscimento ambientale, ma una vera e propria
rinascita culturale. Le tante sorgenti delle Madonie, diventano simboli
di una nuova consapevolezza collettiva: custodire l’acqua significa
custodire la vita e la resilienza del territorio. E la protezione della
risorsa idrica si traduce in un pilastro contro i cambiamenti climatici
e lo spopolamento delle aree interne. Per volontà comune dei 14 comuni
salvaguardati e del partenariato coinvolto, a queste azioni concrete si
affiancherà un impegno di trasparenza, con resoconti annuali pubblici
che consentiranno di dare conto dei risultati raggiunti e delle sfide
ancora da affrontare.




