Ci sono tesori che non sono fatti d’oro o d’argento, ma di radici, aghi e corteccia. Oggi la nostra rubrica ci porta in alta quota, nel cuore più selvaggio del Parco delle Madonie, per scoprire un vero e proprio miracolo della natura. E’ quanto riportato sulla pagina Facebook “Polizzi Generosa: un ecomuseo da vivere e scoprire”. ![]()
L’ABIES NEBRODENSIS (L’ABETE DELLE MADONIE) ![]()
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Considerato per oltre mezzo secolo completamente estinto, questo albero leggendario è una specie relitta dell’ultima glaciazione. Al mondo ne esistono soltanto 30 esemplari adulti spontanei, e indovinate dove vivono? Esclusivamente qui, abbarbicati sui pendii sassosi del Vallone Madonna degli Angeli, nel territorio di Polizzi Generosa! ![]()
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IL RACCONTO: DALLA REALTÀ DEI PALAZZI ALLA RISCOPERTA DEL 1957 ![]()
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In epoca medievale e rinascimentale, questi abeti ricoprivano massicciamente le nostre montagne. Il loro legno, eccezionalmente dritto e resistente, era talmente pregiato da essere utilizzato per costruire le grandi capriate dei palazzi nobiliari e delle chiese delle Madonie (come la vicina Santa Maria Gesù Lo Piano). A causa di questo taglio intensivo, la pianta scomparve quasi del tutto, tanto che i botanici la dichiararono ufficialmente estinta.
Ma la natura sa custodire i suoi segreti. Nel 1957, un gruppo di botanici compì l’incredibile miracolo: riscoprì una piccolissima popolazione superstite di circa trenta individui isolati proprio tra i canali rocciosi di Polizzi. Da allora, quegli alberi sono diventati dei veri e propri “monumenti viventi”, sorvegliati e protetti come l’oro.
CURIOSITÀ STRAORDINARIE SUL NOSTRO ABETE:
1. L’Albero “Croci” : Riconoscere un autentico Abies nebrodensis è facilissimo: a differenza dei comuni abeti, i suoi rami principali e i suoi aghi rigidi crescono disposti a formare una perfetta e suggestiva forma a croce. ![]()
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2. Una Lotta Contro l’Estinzione: Oggi la specie è inserita nella lista rossa della IUCN tra le piante a massimo rischio di estinzione sul pianeta. Grazie allo straordinario lavoro degli scienziati dell’Università di Palermo e del locale Vivaio Forestale di Piano Noce, ogni anno i semi fertili vengono raccolti per far nascere nuove piantine e tentare un graduale ripopolamento. ![]()
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3. Il Museo Dedicato: Polizzi è talmente fiera di questo primato botanico da aver istituito, all’interno del centro abitato, il Museo dell’Abies nebrodensis (M.A.N.), un centro espositivo imperdibile per scoprire da vicino tutti i segreti del “Grande Saggio” del bosco.
Un simbolo immenso di fragilità e resilienza, che fa di Polizzi Generosa la capitale mondiale della biodiversità scientifica. ![]()
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