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L’Albero di Falcone a Petralia Sottana: legalità e ambiente uniti per il futuro delle nuove generazioni

Questa mattina, a Petralia Sottana, presso Palazzo Pucci Martinez, sede 
dell’Ente Parco delle Madonie, si è svolta la manifestazione “Un albero 
per il futuro”, iniziativa promossa dal Ministero della Transizione 
Ecologica.

Relatori d’eccezione sono stati il Tenente Colonnello Giuseppe Micalizzi 
del Reparto Carabinieri Biodiversità e il Capitano della Compagnia dei 
Carabinieri di Petralia Sottana, Vincenzo Acampora. L’iniziativa si è 
inserita altresì nell’ambito delle attività della Settimana Europea dei 
Geoparchi, promosse dal Madonie UNESCO Global Geopark.
Al tavolo dei relatori anche il Presidente della Cooperativa 
Verbumcaudo, Luca Li Vecchi e il vice sindaoc di Petralia Sottana, 
Alessandro Cilibrasi

Particolarmente significativo è stato il momento dedicato alla 
piantumazione dell’Albero di Falcone, simbolo dell’impegno civile e 
della lotta alla mafia. Alcune gemme del celebre Ficus macrophylla 
columnaris magnoleides che cresce nei pressi della casa del giudice 
assassinato nel 1992 dalla mafia sono state prelevate grazie alla 
collaborazione fra Carabinieri, Fondazione Falcone, Comune e 
Soprintendenza di Palermo e duplicate presso il moderno Centro Nazionale 
Carabinieri per la Biodiversità Forestale (CNBF) di Pieve Santo Stefano 
(AR). Il Centro, all’avanguardia in Europa nello studio e nella 
conservazione delle specie forestali autoctone, è riuscito infatti a 
riprodurre l’albero, generando piccole piante di Falcone da donare alle 
scuole che ne fanno richiesta.

L’iniziativa ha visto il coinvolgimento degli alunni della scuola 
primaria e secondaria di Petralia Sottana, nel cui giardino l’albero 
sarà successivamente ripiantumato.

Il Presidente del Madonie UNESCO Global Geopark, Giuseppe Ferrarello, 
nel ringraziare sentitamente gli intervenuti, ha sottolineato che: “il 
progetto rappresenta un esempio concreto di come la memoria civile e la 
tutela dell’ambiente possano camminare insieme, rafforzandosi 
reciprocamente e generando consapevolezza nelle nuove generazioni”. 
Rivolgendosi infine agli studenti, ha voluto lasciare un pensiero 
speciale: “Cari ragazzi, ricordate sempre che la legalità non è un 
concetto astratto, ma un seme che cresce ogni giorno nei vostri gesti. 
Rispettare la natura, gli altri e i beni comuni significa già costruire 
un mondo più giusto. L’ambiente ha bisogno della vostra cura, ma ancora 
di più ha bisogno della vostra coscienza: perché senza legalità non può 
esserci vera tutela del creato”.

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