“Le forme dell’amore di Angelo Guarnieri sceglie, già nello stesso titolo, la pluralità”, scrive Antonella De Luca nella prefazione alla raccolta Le forme dell’amore di Angelo Guernieri. “Se è vero che l’amore è la forma, l’essenza segreta, il misterioso fiorire sotteso alla vita, naturalmente si effonde nella molteplicità di frammenti che appartengono alle diverse esistenze, a forme non classificabili in categorie statiche; l’amore, pertanto, può confluire a volte in minuscole e lievi storie senza narrazione, spesso solo attimi eterei fermati e fissati nella diacronia del divenire, a volte storie scolpite dalla sofferenza, travolte e schiacciate dalla Storia. Tutte – sempre e comunque – impronte di memoria affidate all’eterno”.
Scrive Stefano Termanini nella nota di lettura: “Il dolore fa chiasso, la morte fa scandalo; l’amore non si rende esplicito e spesso nemmeno si fa vedere. Con l’amore occorre mettersi in sintonia. Far sì che – scriveva Empedocle, che come Angelo Guarnieri era nato e cresciuto sotto i cieli mistici e fatali di Sicilia – dentro di noi consuoni ciò che cerchiamo fuori, poiché questo è il sentire; perché ci è dato di percepire la terra fuori di noi per mezzo della terra che è in noi e il fuoco di fuori non esiste, se non brucia, per simpatia e per risonanza, in accordo al fuoco che abbiamo dentro.
D’altra parte, e proprio perché – cito ancora Empedocle – «tutto è nemico senza amore e senza unione» (Della Natura, 170), è bello e necessario cercare l’amore e indagarlo come organismo che respira e muta; le sue forme, quasi ossatura segreta. Più strano farlo, in questa nostra epoca, che crediamo non peggiore delle altre, ma che tutto fa in provetta affinché l’esito sia prevedibile e previsto. Si adopererà – se così verrà deciso – lo strumento che a questa indagine, solo, si adatta: la poesia. Nella ricerca dell’amore, sparso nei nostri gesti di ogni giorno, ora mutato in compassione, ora nella tenerezza, diffusa e rada, offerta come fosse il dipanarsi di un filo che disunisce e tiene legati, Angelo Guarnieri usa il verso semplice e inciso della sua poesia”.
Angelo Guarnieri è nato a Castelbuono (PA) nel 1951.
Nel 1966 è emigrato con la famiglia a Arenzano, dove tuttora vive.
È psichiatra e poeta.
Ha pubblicato sette raccolte di poesie. Le ultime quattro di queste sono uscite per i tipi del Melangolo.
Ha curato la raccolta di poesie dettate per telefono da Alda Merini Dopo tutto anche tu, Edizioni San Marco dei Giustiniani.
Nel 2024 ha pubblicato la raccolta di haiku: Attimi-Haiku sotto il Monviso (Melangolo).
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