La manna delle Madonie è stata protagonista della 31ª edizione della
Zagara d’Autunno, ospitata all’Orto Botanico dell’Università degli Studi
di Palermo, dove è stata allestita la mostra “La manna dei frassini tra
mito, paesaggio, saperi e tradizioni”.
All’iniziativa, organizzata e curata dal professor Rosario Schicchi,
direttore dell’Orto Botanico, ha partecipato l’Ente Parco delle
Madonie, rappresentato dal dirigente dott. Peppuccio Bonomo, Presenti
anche il sindaco di Castelbuono, Mario Cicero, e di Pollina, Pietro
Musotto, i due Comuni in cui la coltivazione dei frassini e la raccolta
della manna continuano a rappresentare una tradizione legata alla vita e
all’economia locale. Presenti anche docenti universitari ed esponenti
del mondo imprenditoriale.
Bonomo ha portato i saluti del presidente dell’Ente Parco, Giuseppe
Ferrarello, ricordando le attività svolte negli anni a sostegno della
coltura del frassino da manna. L’impegno dell’Ente ha riguardato, tra
l’altro, studi sul germoplasma varietale e ricerche sulle
caratteristiche del prodotto, sviluppati in collaborazione con
l’Università di Palermo.
Nel suo intervento, il dott.Peppuccio Bonomo ha richiamato anche il
valore della conoscenza e della divulgazione: “Invito chi ancora non lo
conosce a visitare il Museo della Manna di Pollina: è un luogo in cui
scoprire da vicino questa tradizione, il lavoro dei mannaluòri e il
legame profondo tra la manna e il nostro territorio”.
La mostra ha ripercorso le diverse fasi della produzione, dalla cura
degli alberi alla raccolta, attraverso immagini, documenti e strumenti
legati al lavoro tradizionale. Un racconto che restituisce il valore di
un’attività fondata su conoscenze tramandate nel tempo e ancora presente
nella vita delle comunità locali.
A margine della manifestazione, il presidente Giuseppe Ferrarello ha
voluto sottolineare l’importanza di continuare a sostenere una
produzione che appartiene alla storia stessa delle Madonie: “la manna è
una risorsa preziosa per il nostro territorio, non soltanto per il suo
valore economico, ma anche per la storia e le conoscenze che porta con
sé. Come Madonie Unesco Global Geopark, riteniamo importante sostenere
con forza le attività di ricerca e le iniziative che aiutano a
conservare il frassino da manna e a mantenere viva questa tradizione. Un
grazie al prof. Rosario Schicchi per tutte le sue prestigiose attività
mirate a promuovere questa affascinante tradizione”.
La partecipazione dell’Ente Parco delle Madonie ha così riportato
l’attenzione sul lavoro scientifico svolto dall’Università per sostenere
questa produzione e sulla necessità di conservarne le competenze. Ma
anche un rinnovato invito a visitare a Pollina il Museo della Manna,
testimonianza di una tradizione che continua a caratterizzare il
patrimonio culturale delle Madonie.





