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Il maltempo non ferma la tradizionale “A Cerca”, memoria, appartenenza e identità di Collesano

Non era scontato.

Il freddo, la pioggia, il cielo incerto per tutta la giornata hanno fatto temere fino all’ultimo di non riuscire a vivere uno dei momenti più sentiti e più profondi della nostra tradizione.

E invece, ancora una volta, “A Cerca” si è fatta.

Si è fatta grazie alla tenacia, alla fede, alla dedizione e all’amore di tutti coloro che ci hanno creduto davvero fino in fondo.

Di chi ha aspettato, di chi ha sperato, di chi non ha mollato.

Un grazie sincero va a tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata:

alla Confraternita, ai nostri Parroci, alla Banda, ai volontari, ai figuranti e a tutti quelli che, in modi diversi, hanno contribuito a custodire e tramandare una delle espressioni più autentiche e più profonde del nostro Venerdì Santo.

Perché “A Cerca” non è soltanto una tradizione.

È memoria, appartenenza, identità.

È il cuore più vero della nostra comunità.

E questa è Collesano.

Una comunità che resiste, che crede, che si stringe attorno alle proprie radici e che, anche davanti alle difficoltà, trova sempre il modo di esserci.

[Tiziana Cascio – Sindaco di Collesano]

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