La tutela dell’ambiente e la solidarietà sociale trovano un
significativo punto d’incontro in un’iniziativa di alto valore civile e
umano promossa dal Madonie Unesco Global Geopark. Accogliendo la
richiesta avanzata dalla Missione “Speranza e Carità”, la storica realtà
assistenziale palermitana fondata da Biagio Conte, l’Ente ha avviato
un’importante collaborazione finalizzata alla fornitura di carne
derivante dalla fauna selvatica destinata agli ospiti della struttura.
Nella giornata odierna è stata effettuata la prima consegna. La scelta
di escludere la carne di suidi nasce dalla volontà di rispettare i
precetti religiosi di tanti ospiti presenti all’interno della Missione.
L’intera operazione è stata coordinata dal funzionario dell’Ente Parco,
Sandro Scelfo, insieme ai suoi collaboratori Giuseppe Messina e Antonio
Di Gangi, che hanno curato con professionalità ogni fase organizzativa e
logistica del trasferimento.
Il Presidente del Madonie UNESCO Global Geopark, Giuseppe Ferrarello, ha
espresso soddisfazione per l’avvio di questa collaborazione,
sottolineandone il profondo valore etico e istituzionale.
“La solidarietà – afferma Ferrarello – è un valore identitario delle
Madonie, terra da sempre contraddistinta da accoglienza, generosità e
attenzione verso le persone più fragili. Accogliere l’appello della
Missione fondata da Biagio Conte ha rappresentato un dovere
istituzionale e, al tempo stesso, un concreto gesto di responsabilità e
vicinanza umana.
Un sentito ringraziamento va al funzionario Sandro Scelfo e ai suoi
collaboratori per l’impegno profuso, nonché a Biagio Sabatino e Maurizio
Sperandeo, dell’UST (Ufficio Servizio Territorio) di Palermo, per il
prezioso sostegno al progetto e la dottoressa Costanza Ferraino. L’Ente
intende dare continuità all’iniziativa già a partire dal prossimo mese
di settembre, nella convinzione che una corretta gestione della fauna
selvatica possa trasformarsi in un’importante opportunità di
solidarietà, coniugando sostenibilità ambientale, responsabilità
istituzionale e sostegno concreto alle persone più vulnerabili”,




