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Firmato il contratto tra Agenzia Spaziale Europea e GAL Hassin

Inizia la sinergia tra i due telescopi a grande campo, il FlyEye e il Wide-field Mufara Telescope su Monte Mufara in Sicilia

È stato firmato il contratto tra l’European Space Agency (ESA) e la Fondazione GAL Hassin per la gestione del telescopio Flyeye, dedicato allo studio degli oggetti vicini alla Terra, che entrerà nei prossimi mesi in funzione sul Monte Mufara. Un passo decisivo che consolida anni di lavoro e collaborazione.

Ma dietro l’accordo formale, che avviene nel contesto di un’ampia collaborazione scientifica, c’è molto di più. C’è la costruzione di un presidio scientifico strategico per la difesa planetaria. Flyeye rappresenta infatti il primo grande asset dell’ESA progettato specificamente per la scoperta e la caratterizzazione dei Near-Earth Objects (NEO), asteroidi e comete anche potenzialmente pericolosi (Potenzially Hazardous Objects, PHO) per un possibile impatto con la Terra.

La Fondazione GAL Hassin assume quindi un ruolo centrale nella gestione operativa del telescopio, occupandosi della manutenzione correttiva e preventiva, delle attività di calibrazione e dei futuri aggiornamenti della struttura e delle sue componenti tecnologiche. A questo si affianca un’attività fondamentale quanto delicata di interfaccia con gli stakeholder locali, elemento chiave per garantire l’integrazione del sito nel contesto territoriale e il corretto svolgimento delle operazioni.

“Come spesso accade nei grandi progetti scientifici, il valore aggiunto nasce dalla collaborazione” – dice il Presidente della Fondazione GAL Hassin Giuseppe Mogavero – “Le infrastrutture osservative già in dotazione della Fondazione, in particolare il Wide-field Mufara Telescope (WMT), e l’esperienza maturata sul campo rappresentano un complemento ideale alle capacità del Flyeye e al programma operativo guidato dall’ESA. I nuovi NEO individuati dal Flyeye potranno infatti essere rapidamente confermati (o esclusi) grazie al WMT, creando un sistema integrato di scoperta e validazione senza precedenti”.
Sabrina Masiero

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