A seguito delle reiterate e gravissime interruzioni del servizio che stanno colpendo il territorio comunale di Castelbuono, l’Assessore alle Reti e al Turismo, Dario Guarcello, ha preso una ferma posizione inviando una formale e urgente segnalazione di diffida e richiesta di intervento strutturale ai vertici di FiberCop S.p.A. e Open Fiber S.p.A..
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’ennesimo blackout totale registrato lo scorso lunedì 8 giugno (da cui è partito un articolo – segnalazione della nostra testata giornalistica, n.d.d.), ultimo di una lunga scia di interruzioni che hanno segnato i primi mesi del 2026, con ben quattro episodi documentati nel solo mese di maggio.
Come dettagliato nella nota ufficiale, questi continui guasti non rappresentano solo un disagio tecnologico, ma causano una vera e propria paralisi socio-economica. Il blocco totale dei sistemi di pagamento elettronici rende infatti inutilizzabile qualsiasi dispositivo POS all’interno di supermercati e attività commerciali, provocando enormi danni all’economia locale e forti disagi sia ai residenti che ai visitatori.
Ancora più critica appare la situazione sul fronte sanitario, dove l’assenza di connettività impedisce ai medici di base l’emissione delle ricette dematerializzate, interrompendo di fatto la regolare assistenza ai pazienti.
Di fronte al perdurare di questa situazione, che è stata anche oggetto di dibattito istituzionale nell’ultimo Consiglio Comunale a seguito di una formale interrogazione, l’assessore Guarcello ha voluto sottoporre alle società di telecomunicazioni un’analisi logistica della rete locale basata sul confronto con diversi specialisti del settore.
Attualmente, la dorsale principale che serve Castelbuono effettua un percorso che attraversa i comuni di Campofelice di Roccella, Collesano e Isnello. La proposta dell’Amministrazione mira al potenziamento e all’interconnessione di una seconda linea indipendente, situata nella parte bassa delle Madonie, che parte da Cefalù e risale lungo le Statali 113 e 286. Questa seconda linea strutturale dovrebbe fungere da fondamentale rete di backup: in questo modo, nell’eventualità di un guasto o di un’interruzione sulla tratta principale, la linea alternativa subentrerebbe in automatico, ovviando al problema ed evitando il totale isolamento della comunità.
La comunicazione ufficiale, registrata con Protocollo Numero 13857 in data 10 giugno 2026, è stata inviata per opportuna conoscenza anche alla Prefettura di Palermo e all’Agcom, richiedendo a FiberCop e Open Fiber una verifica strutturale e un riscontro urgente sulle modalità e tempistiche d’intervento entro sette giorni dal ricevimento.
L’intera documentazione inviata e la cronistoria dei guasti sono attestate negli atti d’ufficio allegati.




