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Dall’Australia alle Madonie: la comunità scientifica internazionale studia l’eccellenza del Madonie UNESCO Global Geopark

Il turismo scientifico continua a scegliere il Madonie UNESCO Global 
Geopark quale modello di riferimento per la tutela, la valorizzazione e 
la gestione del patrimonio geologico. Una prestigiosa delegazione 
australiana, composta da due autorevoli docenti universitari e geologi, 
ha fatto tappa nel Geoparco delle Madonie nell’ambito di un esclusivo 
viaggio di studio che ha interessato soltanto sei Geoparchi europei.
L’obiettivo della visita riveste un’importanza strategica: i due 
studiosi intendono promuovere la nascita di un nuovo Geoparco nell’area 
di competenza della propria università in Australia e, per questo 
motivo, hanno scelto di approfondire le migliori esperienze europee. E 
tra queste proprio il Madonie UNESCO Global Geopark, riconosciuto come 
il primo e più antico Geoparco d’Italia ad aver aderito alla Rete 
Europea dei Geoparchi.
Gli illustri ospiti, il Professor Emeritus Jane James della Flinders 
University e il Professor Patrick James dell’University of Adelaide 
(South Australia), coniugi e studiosi di fama internazionale, sono stati 
accompagnati lungo un itinerario di straordinario interesse 
geomorfologico dai geologi Fabio Torre e Alessandro Torre, insieme al 
dottor Peppuccio Bonomo, dirigente dell’Ente Parco delle Madonie e 
referente dell’European Geoparks Network.
Il percorso ha consentito di conoscere alcuni tra i geositi più 
rappresentativi del territorio madonita.
Tra le tappe più significative il Geosito di Santotiero, la Cascata di 
Scopalacqua, apprezzata nonostante la limitata portata stagionale; e 
soprattutto il Sentiero Geologico di Piano Battaglia, dove i docenti 
hanno potuto osservare i celebri coralli fossili, autentico patrimonio 
paleontologico di rilevanza internazionale che costituisce uno degli 
elementi distintivi del Geoparco delle Madonie e uno dei principali 
motivi del suo riconoscimento a livello europeo.
Nel corso della permanenza, la delegazione ha inoltre visitato la sede 
istituzionale dell’Ente Parco delle Madonie, nello storico Palazzo Pucci 
Martinez di Petralia Sottana, dove è stata accolta dal Presidente 
Giuseppe Ferrarello, dallo staff della Unità Operativa 3 e dallo staff 
della Presidenza. Quindi il Museo geologico dedicato a Giuseppe Torre. 
“Il fatto che il nostro territorio – afferma Giuseppe Ferrarello, 
Presidente del Madonie UNESCO Global Geopark – sia stato scelto tra 
pochissime realtà europee come modello da studiare per la futura 
istituzione di un Geoparco australiano dimostra l’eccellenza del lavoro 
svolto in questi anni dall’Ente Parco delle Madonie, dai geologi, dai 
ricercatori e da tutti coloro che operano quotidianamente per la tutela 
e la valorizzazione del nostro patrimonio. Continueremo a investire 
nella ricerca, nella divulgazione e nella cooperazione internazionale 
affinché il nostro Geoparco rimanga un punto di riferimento per la 
geologia, l’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile”.
I due docenti australiani, che hanno soggiornato a Cefalù durante la 
loro permanenza in Sicilia, hanno espresso vivo apprezzamento per 
l’elevatissimo valore scientifico del Geoparco, per l’efficace modello 
di gestione adottato e per la straordinaria integrità paesaggistica e 
ambientale del territorio.

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