A Scalea, sulla costa tirrenica calabrese, è cresciuta una ragazza curiosa che oggi sta contribuendo a una delle frontiere più innovative della ricerca oncologica: la biopsia liquida. Si chiama Francesca Chemi, è originaria di Scalea e il suo percorso è stato raccontato da diverse testate italiane.
Dall’Unical al mondo
Dopo gli studi all’Università della Calabria, Francesca prosegue con un dottorato e poi vola in Inghilterra, al Cancer Research UK Manchester Institute, uno dei centri più avanzati nella ricerca sul cancro.
La scoperta che cambia tutto
A Manchester approfondisce la biopsia liquida, una tecnica che permette di individuare nel sangue minuscole tracce di DNA tumorale circolante. Una rivoluzione che può aiutare a monitorare l’evoluzione del tumore e la risposta alle terapie.
Il ritorno in Italia
Oggi Francesca lavora allo Human Technopole di Milano, nel gruppo del professor Sottoriva, dove studia come i tumori cambiano nel tempo e perché alcune cure smettono di funzionare.
Un sogno che guarda al Sud
Nonostante un percorso internazionale, Francesca non ha mai nascosto il desiderio di riportare competenze e ricerca avanzata anche nella sua terra, la Calabria.
«La scienza è empatia, non solo numeri» – ha affermato in un’intervista.




