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Conto alla rovescia per il primo volo del grifone nato nel Parco delle Madonie

Prosegue con successo la prima nidificazione dei grifoni reintrodotti 
nel Parco delle Madonie: il primo volo del giovane è atteso a inizio 
agosto.
Si avvicina il momento del primo volo del giovane grifone nato 
quest’anno nel Parco delle Madonie, frutto della prima nidificazione 
della colonia reintrodotta dopo circa settant’anni dalla scomparsa della 
specie dal territorio.

Il giovane ha ormai raggiunto le dimensioni degli adulti e trascorre 
sempre più tempo sul bordo del nido, osservando il vuoto sottostante. I 
genitori lo lasciano già da solo per lunghi periodi, tornando 
regolarmente a nutrirlo. Si distingue dagli adulti soltanto per il 
piumaggio bruno-rossastro e per il becco ancora completamente nero. La 
nascita del primo grifoncino era stata annunciata in anteprima al 
convegno internazionale “Estinzioni e Rewilding”, svoltosi a Palermo 
nell’aprile 2026.

“Nei grifoni l’involo avviene mediamente dopo circa 110 giorni dalla 
nascita – spiega lo zoologo del Parco Antonio Spinnato -. Per evitare 
qualsiasi disturbo abbiamo monitorato il nido sempre da oltre un 
chilometro di distanza. Considerato che il giovane non ha ancora 
iniziato i caratteristici esercizi di apertura delle ali, prevediamo che 
il suo “battesimo dell’aria” avverrà nei primi giorni di agosto”.

La riproduzione rappresenta il primo importante risultato del progetto 
di reintroduzione promosso dall’Ente Parco delle Madonie insieme alla 
Fondazione Internazionale Biodiversità del Mediterraneo e al Comune di 
Isnello. Avviato nel 2021 con la realizzazione della voliera di 
ambientamento presso il carnaio di contrada Terra dei Poveri, il 
progetto ha visto anche la collaborazione dell’Assessorato regionale del 
Territorio e dell’Ambiente, del Rotary International Distretto 2110 
Sicilia e Malta, del Parco dei Nebrodi e dell’Istituto Zooprofilattico 
Sperimentale della Sicilia.

Oggi la colonia conta almeno 70-80 esemplari e ha restituito alle 
Madonie il fondamentale ruolo ecologico del grifone, prezioso “spazzino 
della natura”, capace di eliminare le carcasse animali, contribuendo 
alla pulizia dei pascoli e alla riduzione della diffusione di agenti 
patogeni. Particolarmente significativo è il fatto che la coppia 
riproduttiva non appartenga ai 35 grifoni liberati tra il 2024 e il 
2025, ma sia composta da individui giunti spontaneamente, probabilmente 
dalla vicina colonia dei Nebrodi, a conferma della naturale espansione 
della popolazione e delle ottime prospettive di nuove nidificazioni.

Il presidente del Madonie Unesco Global Geopark, Giuseppe Ferrarello, 
sottolinea: “L’imminente primo volo del giovane grifone rappresenta il 
simbolo più concreto della rinascita ecologica delle Madonie. È il 
risultato di un progetto fondato sulla collaborazione tra istituzioni, 
mondo scientifico e territorio. Rivolgo un sentito ringraziamento allo 
zoologo Antonio Spinnato, alla Fondazione Internazionale Biodiversità 
del Mediterraneo, al Comune di Isnello e a tutti coloro che hanno 
contribuito, con competenza e dedizione, al successo di questa 
straordinaria iniziativa di conservazione”.

La fotografia del giovane grifone è stata realizzata da oltre un 
chilometro di distanza, così da garantire il massimo rispetto della 
nidificazione e non arrecare alcun disturbo agli animali.

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