La Consulta Giovanile di Castelbuono esprime grande preoccupazione per la notizia dell’atterraggio di due elicotteri MH-60S Sea Hawk presso Piano Catarineci, nel cuore del Parco delle Madonie, un’area di straordinario valore naturalistico e paesaggistico. Piano Catarineci è uno dei pianori d’alta quota più suggestivi del parco e ricade in Zona A, l’area di massima tutela ambientale, dove la normativa protegge con rigore habitat delicati, flora, fauna e l’intero patrimonio boschivo.
Questo episodio evidenzia con forza la necessità di salvaguardare il patrimonio naturale, garantendo che attività di qualsiasi tipo (a maggior ragione esercitazioni militari) non compromettano gli equilibri ecologici di un ecosistema fragile e prezioso. I boschi e le aree erbose di Piano Catarineci rappresentano un tesoro di biodiversità che merita rispetto e protezione costante.
Allo stesso tempo, emerge con chiarezza l’esigenza di trasparenza sulle procedure autorizzative. È fondamentale sapere se l’atterraggio sia stato preventivamente autorizzato dagli enti competenti, se siano stati rispettati i vincoli ambientali della Zona A e se siano state effettuate tutte le verifiche di impatto sull’ambiente.
Considerata l’elevata delicatezza dell’area, risulta evidente come le attività di addestramento militare possano essere poco adatte a un contesto naturale così fragile. Anche operazioni condotte con la massima professionalità possono avere effetti sul patrimonio boschivo, sulla fauna e sugli equilibri ecologici.
L’episodio solleva inoltre una riflessione più ampia. I velivoli MH-60S Sea Hawk sono mezzi militari assegnati Helicopter Sea Combat Squadron (HSC) 28, attualmente dispiegata nel mediterraneo per supportare “l’efficacia dei combattimenti bellici, la letalità e la prontezza delle Forze navali”. In un contesto geopolitico segnato da conflitti e tensioni che molti osservatori ritengono controversi anche sotto il profilo del diritto internazionale, appare legittimo interrogarsi sul ruolo che il territorio italiano e siciliano finisce per assumere in tali dinamiche, e sul rischio potenziale per la popolazione. Gli impegni assunti dall’Italia in base agli accordi internazionali istitutivi della NATO non siano una giustificazione per attività di tipo militare condotte nel silenzio, specialmente se queste attività sono parte di un quadro internazionale di conflitti riconosciuti come illeciti dagli esperti.
La Consulta Giovanile di Castelbuono invita quindi le autorità competenti a fornire chiarimenti immediati e dettagliati, a garantire il rispetto rigoroso delle norme che garantiscono la tutela ambientale e del diritto internazionale, e a prendere tutte le misure necessarie a preservare l’integrità del Parco delle Madonie. Salvaguardare luoghi come Piano Catarineci significa proteggere biodiversità, paesaggio e patrimonio naturale, valori che appartengono a tutta la comunità e alle generazioni future.




