Presso Palazzo Comitini, assieme alla commissione composta dagli 11 sindaci della provincia di Palermo, abbiamo ufficialmente prodotto la proposto del nuovo Statuto di Città Metropolitana.
Si tratta di un risultato importante ed atteso dal Consiglio metropolitano, l’organo consiliare dell’ente locale di secondo grado interposto tra i comuni e la regione.
Le proposte statutarie, riunite in un emendamento unico, sono il frutto del lavoro condiviso assieme ai colleghi delegati dall’assemblea dei Sindaci.
Oltre a quelle per il funzionamento dell’ente, come il riconoscimento di una delle quattro zone territoriali, tra cui “l’area del Corleonese” con 16 comuni, anche una di mia iniziativa all’art. 4 dello Statuto volta a “tutelare, promuovere e valorizzare le minoranze linguistiche e le identità Arbereshe e Gallo-sicula presenti nel suo territorio, riconoscendole come patrimonio storico e culturale.”
Quest’ultima un chiaro riferimento alla città di Corleone ed alla sua storia caratterizzata dal ripopolamento lombardo del XIII sec. che rappresenta un unicum nella provincia di Palermo e della Sicilia occidentale.
Prossimo passo: la presentazione e l’approvazione definitiva da parte dell’assemblea composta da tutti gli 82 Sindaci della Città Metropolitana di Palermo. Avanti tutta.




