Otto giorni di concerti, masterclass e incontri dedicati alla grande musica in attesa dello storico traguardo dei trent’anni. Dal 16 al 23 agosto torna il Castelbuono Jazz Festival, giunto alla sua ventinovesima edizione, con un programma che coinvolgerà non solo il borgo madonita ma anche il comune di San Mauro Castelverde.
Ideata e diretta da Angelo Butera, la manifestazione sarà dedicata ai cento anni dalla nascita di John Coltrane e Miles Davis, due autentiche leggende del jazz mondiale. Tutti gli appuntamenti saranno presentati da Mario Caminita e si articoleranno in tre momenti quotidiani: concerti nel Chiostro monumentale di San Francesco, spettacoli serali in piazza Castello e le tradizionali “Notti Jazz” in piazza Margherita dedicate agli allievi delle masterclass curate dai maestri Giuliana Di Liberto, Claudio Giambruno e Giacomo Tantillo.
«Castelbuono è un borgo che da tempo ha puntato sul turismo culturale e in questo ha vinto la sua scommessa. Oggi è diventato un esempio per molti altri comuni dell’isola. La 29esima edizione sarà una grande festa, in attesa di quella del prossimo anno, quando festeggeremo i trent’anni dalla prima edizione del festival», spiega Angelo Butera, direttore artistico della manifestazione.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano nomi di primo piano del panorama jazzistico e musicale come Stefano Di Battista, Ksenija Sidorova, Fabrizio Bosso, Francesco Bearzatti, Walter Ricci, Salvatore Bonafede, Pamela Barone, Daria Biancardi, Giuseppe Milici, Roberto Gervasi e la Baciami Piccina Swing Band. Il festival proporrà inoltre omaggi a Miles Davis, George Gershwin, Eric Clapton, Ornella Vanoni e Rosa Balistreri, spaziando dal jazz alle contaminazioni brasiliane, dallo swing alle colonne sonore cinematografiche.
Il cartellone prenderà il via il 16 agosto con il progetto “We Love Miles” di Stefano Di Battista, mentre il gran finale del 23 agosto sarà affidato a Francesco Bearzatti con “Un amore supremo, musica tra cielo e terra”, tributo a John Coltrane nel centenario della nascita del grande sassofonista americano.
L’edizione 2026 sarà arricchita anche da momenti di riflessione e riconoscimenti. Tra questi il premio “80 voglia di diritti”, dedicato all’anniversario del primo voto femminile in Italia, il premio “Il Paladino di Sicilia” destinato a personalità impegnate nella lotta alla mafia e i premi “Marco Tamburini” e “Claudio Lo Cascio” rivolti ai giovani talenti emergenti.
Grande entusiasmo anche da parte delle istituzioni. «Ancora una volta Castelbuono dimostra che crede testardamente nell’investimento culturale. Ormai il jazz e la musica rappresentano un segno distintivo del territorio e hanno una forte ricaduta economica e sociale», sottolinea il sindaco Mario Cicero.
Soddisfazione espressa anche dall’assessore regionale al Turismo Elvira Amata, che evidenzia come il festival sia diventato negli anni «uno degli appuntamenti musicali più prestigiosi del panorama siciliano e un importante motore di attrattività turistica ed economica per il territorio».
Tutti gli appuntamenti del Castelbuono Jazz Festival 2026 saranno a ingresso gratuito.




