Sono passati alcuni giorni dalla chiusura dell’evento, il tempo necessario per metabolizzare quanto abbiamo fatto e quanto è accaduto. Eccoci qui a fare un’analisi che possa aiutarci a capire meglio i risultati della prima edizione di Castelbuono AttrazioneLive Festival.
Partiamo dal presupposto che il nostro intendimento di farlo era e sarà sempre quello di aggiungere un tassello nel già ben fornito mosaico di manifestazioni culturali del nostro paese, un modo per essere tra quelli che tengono alto il nome di Castelbuono, come avviene con altri importanti appuntamenti culturali che lo fanno diventare ancora più importante.
Guardiamo anche chi c’era nel cartellone degli appuntamenti: ovvero la linea progettuale che abbiamo costruito ed in cui abbiamo creduto fin dalla nascita. Innanzi tutto l’idea di un nuovo format per Castelbuono dove teatro e musica sono stati mischiati in un unico Festival, dove sono stati miscelati due appuntamenti teatrali ed altrettanto musicali, facendo una scelta di coraggio.
Parliamone di uno alla volta.
Il primo, all’alba dell’11 agosto con Parlami d’amore: protagonista Mario Incudine, cantautore, attore teatrale, regista, musicista e autore di colonne sonore, uno dei personaggi più rappresentativi della nuova world music italiana. A Castelbuono è stato accompagnato dal musicista Antonio Vasta.
Sapevamo bene che in passato gli spettacoli all’alba a Castelbuono avevano avuto scarsi risultati, ma non per questo ci siamo tirati indietro quando Mario Incudine ci ha lanciato la sfida: è perché non facciamo lo spettacolo all’alba? Ci siamo guardati in faccia, un attimo e la decisione era presa. Sfida accettata con coraggio e grazie anche alla straordinaria forza artistica di uno degli artisti siciliani più bravi in assoluto nel panorama nazionale. E non lo dico solo perché Mario mi è amico. Lo affermo con la ragione di averlo visto tantissime volte all’opera. Le ultime proprio al Chiostro San Francesco a Castelbuono e pochi giorni dopo a Segesta ne Le Supplici di Eschilo. E lo possono confermare i circa duecento spettatori che fin dalle 5.30 di quella mattina hanno affollato il Chiostro. Da parte nostra il grazie più grande a tutti per essere stati gli artefici di una scommessa vinta.
Il secondo, la sera del 12 agosto sempre al Chiostro San Francesco con Gianfranco Jannuzzo in Recital. Oltre un’ora e mezza di risate, emozioni, riflessioni e tanti applausi che circa 400 spettatori hanno potuto godersene. Una serata in cui l’istrionico attore agrigentino, che da anni vive tra Roma e Milano, ha dato prova della sua straordinaria bravura e non solo. Ha lanciato anche messaggi di grande importanza sociale, tra i quali l’idea di candidare Lampedusa al Nobel per la Pace. Jannuzzo ha avuto anche un altro momento culturale con la presentazione del suo libro “Gente mia” che si è svolta il 13 pomeriggio a Casa Speciale.
Poi ci siamo spostati a piazza Castello con i due appuntamenti musicali che, detto con molta sincerità, non hanno registrato le presenze che meritavano. La sera del 13 agosto due concerti per oltre due ore e mezza di buona musica. Sono stati i Venos Live Band ad iniziare. Un gruppo di artisti musicali locali, bravi a deliziare con la loro performance gli spettatori presenti. Band composta da Manuela Cicero (Voce solista), Giuseppe Barreca (Pianoforte), Giuseppe Vranca (Tromba), Marcangelo Musotto (Batteria), Corrado Amato (Basso) e Maurizio Raimondo (Chitarra), nomi che meritano tutti i nostri complimenti. Hanno proposto atmosfere soul unite a vibrazioni pop della musica italiana e arrangiamenti personalizzati che hanno reinterpretato anche i grandi successi della storia del Festival di Sanremo.
Proprio alla massima rassegna canora italiana era dedicato il tema della serata anche per la presenza del duo Maria Antonietta e Colombre che proprio a Sanremo 2026, partecipando tra i big, hanno avuto un buon successo di critica e di pubblico con la loro “La felicità e basta” che ha anche avuto successo negli ascolti radiofonici e la presenza ai maggiori appuntamenti musicali estivi. Hanno portato il loro repertorio, frutto di 15 anni di attività artistica, molto apprezzato dal pubblico presente che ha accompagnato a suon di applausi i loro interventi musicali. In chiusura la canzone sanremese “La felicità e basta” che ha dato tanta buona visibilità alla coppia, cantata e applaudita da tutti.
Infine l’appuntamento con la festa della notte di Ferragosto con Crazy 90s, un gruppo dance e musica anni ’90 proveniente da Napoli con tanti successi nelle più importanti piazze di tutt’Italia.
Solidali di Abbiamo legato l’evento ad una raccolta fondi con parte degli incassi destinata a favore dell’ODV Ambulatorio e Farmacia Castelbuono. Con gli incassi non è andata come auspicavamo ma abbiamo mantenuto il nostro impegno, pur nella deficitaria situazione di cassa della manifestazione, abbiamo lasciato la nostra firma alla solidarietà concreta.
Da questa analisi non possono mancare i ringraziamenti finali. In primis agli enti che ci hanno supportato: il Comune di Castelbuono e la presidenza della Regione Sicilia, e poi ancora le aziende Fiasconaro, CTS Fauni, Paolo Forti, Tumminello, Bergi (dove hanno deliziosamente alloggiato gli artisti), Caffè Greta Mandalà, Giaconia e Bar del Museo, da quest’ultimo la gradita colazione dello spettacolo all’alba. Un plauso per la loro preziosa presenza alle forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia Municipale, al servizio sanitario, ai service audio – luci Castiglia e Dinolfo. Ma l’aiuto e l’energia più bella è arrivata dal pubblico, da tutti coloro che sono stati presenti agli appuntamenti dando una connotazione emotiva forte ed essenziale. Senza di voi sarebbe stato tutto meno bello.
Questo è il riepilogo di quello che abbiamo organizzato ed offerto a Castelbuono, ai castelbuonesi, a noi stessi che ci abbiamo creduto sin dall’inizio. Abbiamo ricevuto tanti consensi ed anche qualche critica, pochissime contestative, alcune pertinenti e costruttive. Proprio di queste ultime, di quelle che sono state fatte senza preconcetti e per ragioni che nulla c’entrano con l’evento, ne faremo tesoro, ringraziando chi ha voluto tendere la propria mano per aiutarci a migliorare. Ricordo che eravamo soltanto alla prima edizione ed anche i grandi eventi di oggi che applaudiamo incondizionatamente, al loro esordio non avevamo la grandezza raggiunta dopo tanti anni di organizzazione sulle spalle.
Pur tra cose belle ed altre che vanno migliorate, ci sentiamo la coscienza a posto. Abbiamo allestito un festival con artisti importanti di fama nazionale, tanto che il nome di Castelbuono scorreva sui loro singoli programmi, dandone visibilità in tutta la penisola, ma se in qualcosa per qualcuno abbiamo sbagliato chiediamo scusa, pronti a non ripetere gli errori.
Il nostro progetto si è concretizzato nei giorni precedenti il Ferragosto, anche riempiendo un buco del fitto calendario estivo di Castelbuono. Dando continuità e mettendoci di fianco a colossi degli appuntamenti estivi castelbuonesi. Anche in questo pensiamo di avere avuto coraggio nel farlo. E non ci fermiamo. Perché noi dell’Associazione Culturale Attrazione Live ETS, anche con altri eventi, torneremo. E lo faremo presto e sicuramente più forti di prima. Alla prossima!









