A Castelbuono netta e schiacciante vittoria del No al Referendum Giustizia del 22 e 23 marzo. Non altissima la percentuale dei votanti, alle urne è andato il 53,64% degli aventi diritto, un dato al di sotto della media nazionale. Eccezionale per la vittoria del No, invece, il risultato della votazione: il 67,51%, pari a 2421 elettori, ha determinato il risultato a favore del No e soltanto 1164 castelbuonesi, per una percentuale del 32,49, hanno segnato il Sì nella scheda elettorale.
Grande e scontata euforia per un risultato che era stato previsto già alla vigilia da tutto il Comitato per il No locale che a risultato acquisito ha postato sulla pagina Facebook del Partito Democratico Castelbuono una foto che ritrae molti protagonisti a festeggiare (nella foto con didascalia “Festeggiando la Costituzione e la Democrazia! Per l’Italia libera, giusta, antifascista! Il Comitato della società civile castelbuonese per il NO al referendum”) per l’importante e significativa risposta che Castelbuono ha dato al loro operato.

Quasi nulla dall’altra parte. A Castelbuono il Sì non ha avuto promotori che hanno accompagnato al voto allo stesso modo degli avversari politici. Hanno superato comunque le mille preferenze, 1164 per l’esattezza, forse un risultato oltre le aspettative.
Ecco alcune dichiarazioni delle componenti politiche locali che sono stati pubblicati sui social.
DEMOCRATICI PER CASTELBUONO. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Non ha vinto un partito. Non ha vinto una sigla. Non ha vinto una convenienza elettorale.
Se il “NO” prevale, in Italia e a Castelbuono (con quasi il 67,5%), ad aver vinto è qualcosa di più grande e più serio: il popolo italiano, quando decide di ricordare a chi governa che la Costituzione non è un intralcio da aggirare, ma il limite nobile entro cui si esercita il potere.
Ha vinto un’Italia stanca di vedere la Carta fondamentale trattata come un ostacolo da correggere ogni volta che non si piega ai desideri del Governo di turno. Ha vinto un’Italia che sa bene che colpire l’autonomia e l’equilibrio della magistratura non significa “modernizzare” lo Stato, ma indebolire una delle garanzie più preziose della democrazia.
Per questo il “NO”, oggi, non appartiene a una parte: appartiene a tutti coloro che credono che le istituzioni non debbano inginocchiarsi davanti alla forza del comando, ma restare fedeli alla forza del diritto. Appartiene a chi sa che in una Repubblica costituzionale non tutto ciò che conviene al potere è anche giusto per il Paese.
E allora questo non è il giorno dell’esultanza di parte. È, semmai, il giorno di una dignità collettiva ritrovata. Il giorno in cui un popolo dice con compostezza, ma con fermezza, che la democrazia non è obbedienza: è vigilanza. Non è propaganda: è coscienza.
Non è il trionfo di chi governa, ma il diritto dei cittadini a ricordare che nessuno governa sopra la Costituzione.
COSTITUENTE PER LA CASTELBUONO DI DOMANI. IL NO HA VINTO

Oggi ai seggi lacrime di commozione per la risposta corale dei cittadini castelbuonesi, delle Madonie, della Sicilia dell’Italia. È stata forte la preoccupazione che i cittadini potessero non capire che eravamo ad un bivio e che, se avesse vinto il sì, non avremmo avuto solo un disastro per la nostra Carta, che non sarebbe stata cosa da poco, avremmo dovuto subire ben altri attacchi alla democrazia.
Abbiamo detto NO all’arroganza di chi governa alleandosi con i camorristi, con il malaffare e con la corruzione, a danno dei cittadini onesti che lavorano duramente per sopravvivere, con il prezzo dei carburanti alle stelle, con il carovita impazzito, con il rischio di precipitare in una guerra voluta da alleati ai quali la prima ministra non sa fare altro che abbassare il capo per ricevere in dono dazi e tanti bacetti.
Oggi ha vinto la sacra Costituzione, scritta con il sangue dei partigiani e con l’intelligenza dei nostri padri e delle nostre madri costituenti.
Oggi ha vinto il diritto contro la prepotenza, oggi ha vinto la magistratura libera e non piegata sotto la minaccia continua di sanzioni disciplinari, oggi ha vinto la separazione dei tre poteri e la giustizia con la benda sugli occhi che non riconosce cittadini di serie A e cittadini di serie B.
L’Italia s’è desta. La speranza torna ad abitare i nostri cuori.
Il nostro grazie più sentito al Comitato per il no che abbiamo contribuito a costituire e all’interno del quale la Costituente ha lavorato con il profondo convincimento che insieme potevamo fare la differenza.
E l’abbiamo fatta.
Grazie cari castelbuonesi.
PARTITO DEMOCRATICO CASTELBUONO. HA VINTO LA DEMOCRAZIA!

Una festa del popolo italiano che sa scendere in campo e reagire.
Nessuna apatia e indifferenza, quando in ballo c’è la Costituzione e la Repubblica.
Castelbuono straconferma il dato che si sta consolidando a livello nazionale col NO che trionfa con 2421 preferenze pari al 67.51% dei votanti, doppiando letteralmente i SÌ che meritano tutto il nostro rispetto.
Ci sia consentito di rendere merito anche a chi, come noi che lo abbiamo fortemente voluto e promosso, ha partecipato attivamente e con impegno con i propri movimenti, associazioni, iscritti, aderenti, militanti e simpatizzanti al Comitato della società civile castelbuonese per il NO al referendum.
Quasi due mesi di attività civiche tra la gente, con a cuore solo il nostro futuro e quello della nostra Costituzione antifascista.
Con gratitudine.
Andiamo avanti con coraggio, orgoglio e impegno.




