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XXXI Premio Internazionale all’Impegno Sociale 2026 Memorial Livatino-Saetta-Costa al progetto MAXIPROCESSO del Museo Civico di Castelbuono

Il riconoscimento è stato consegnato nell’ambito di una cerimonia ufficiale presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Caltanissetta.

“MAXIPROCESSO” con le fotografie dell’artista Maria D. Rapicavoli, il progetto ideato dal Museo Civico di Castelbuono e curato da Laura Barreca, direttrice del Museo Civico di Castelbuono, e da Giovanna Fiume, storica, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento all’impegno sociale del XXXI Premio Internazionale all’Impegno Sociale 2026 nell’ambito del Memorial Rosario Livatino-Antonino Saetta-Gaetano Costa.Il Premio è stato consegnato con una cerimonia ufficiale presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Caltanissetta dalla dott.ssa Motta, alla presenza del Procuratore capo della Repubblica di Caltanissetta Salvatore De Luca, del Presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, alla presenza del Prefetto di Caltanissetta, del Presidente dell’ANM dott. Tango, del Presidente del Tribunale di Agrigento e del Questore di Caltanissetta e di molte altre istituzioni e autorità oltre a esponenti del mondo giuridico, culturale, accademico.
Il premio è stato conferito a Maria D. Rapicavoli, a Giovanna Fiume, a Laura Barreca, Direttrice al Museo Civico di Castelbuono con questa motivazione: per aver ideato e promosso MAXIPROCESSO, un progetto realizzato grazie all’avviso pubblico Strategia Fotografia 2025 della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il premio riconosce al Museo una funzione civile, etica e sociale, attraverso l’arte contemporanea, quale strumento di conoscenza, riflessione e partecipazione civica. MAXIPROCESSO non si limita a conservare la memoria, ma la rende viva, accessibile mettendo in relazione cultura, giustizia e comunità. L’opera di Maria D. Rapicavoli, insieme al dispositivo espositivo creato dallo studio di architettura Supervoid, riunisce una campagna di disseminazione on line con la produzione di podcast che coinvolgono gli studenti e le studentesse siciliani e i protagonisti di allora, e si rivolge in particolare alle nuove generazioni. Il progetto, nella sua complessità e attraverso l’azione diffusa dell’Istituzione culturale interpreta concretamente l’idea di cultura come responsabilità civica e come patrimonio collettivo.
Il premio è stato conferito all’artista Maria Domenica Rapicavoli per il valore culturale del progetto MAXIPROCESSO, dedicato alla memoria di uno degli eventi fondamentali della storia della lotta alla mafia in Italia. Attraverso la serie fotografica che ritrae i 360 faldoni, l’artista restituisce concretezza e visibilità alla dimensione dell’indagine condotta dal pool antimafia. Con un linguaggio rigoroso, essenziale e autentico, Rapicavoli lascia che siano la presenza, il peso e la materialità dei documenti a testimoniare la portata storica del Maxiprocesso. I faldoni, chiusi e non consultabili, diventano così una potente forma di testimonianza pubblica di cui l’arte diventa strumento di conoscenza e consapevolezza civile. Il progetto restituisce alla società la dimensione concreta e straordinaria del lavoro investigativo e giudiziario che rese possibile il Maxiprocesso. Per il rigore della ricerca, per la capacità di sottrarre la memoria alla retorica e per aver trasformato un archivio giudiziario in un dispositivo di riflessione civile. Alla professoressa Giovanna Fiume, storica e co-curatrice del progetto MAXIPROCESSO, è stato attribuito il premio per la sua lunga attività di educazione alla legalità nell’Università e in altre scuole di ogni ordine e grado, per la sua militanza antimafia e per i diritti civili, per avere saputo nei suoi studi sulle origini del fenomeno mafioso intrecciare storia, diritto, antropologia e sociologia.
MAXIPROCESSO arriva al Museo Civico di Castelbuono
“MAXIPROCESSO”, si prepara ora ad approdare al Museo Civico di Castelbuono dove dal 4 ottobre al 26 novembre troverà dimora l’installazione itinerante di Maria D. Rapicavoli, che continua così il suo viaggio attraverso l’Italia, dopo la prima prestigiosa tappa istituzionale al Palazzo di Giustizia di Palermo, dove il progetto è stato inaugurato lo scorso giugno.  
Laura Barreca, direttrice del Museo Civico di Castelbuono: «Come museo pubblico, oggi riflettiamo sul ruolo attivo che le istituzioni culturali possono assumere nella costruzione di una società più consapevole, responsabile e partecipata. In Sicilia, questa responsabilità assume un significato ancora più profondo: qui la memoria del Maxiprocesso continua a essere custodita, riletta e trasmessa alle nuove generazioni, trovando nell’arte contemporanea uno strumento potente di interpretazione, dialogo e diffusione.» 
SAVE THE DATE Opening mostra MAXIPROCESSO
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