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Sant’Anna attraverso i santini, la singolare collezione di Franco Alessi ricca di devozione e amore per la Patrona

Molti castelbuonesi conoscono Franco Alessi, lo chef per eccellenza, il maestro della “buona cucina” che nella sua professione ha ricevuto tanti riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale, amico di forte affezione al suo paese di origine e quindi fervente devoto della “Matri” Sant’Anna, la nostra Santa Patrona: lo abbiamo apprezzato come una persona di valore, pur nella sua semplicità e generosità. Proprio alla vigilia di ferragosto nella sua pagina Facebook abbiamo letto la vera ricetta della “test’e turcu”, il nostro tipico dolce paesano. In realtà di tutti questi suoi meriti l’amico Franco ne ha sempre parlato con estrema umiltà.

E invece ora dobbiamo correggerci perché ci ha fatto dono del suo recentissimo libro “Sant’Anna e i Santini” (l’Obiettivo edizioni), e scopriamo che è anche un collezionista di santini di Sant’Anna, con una iconografia che la riconosce madre di Maria Vergine e nonna di Gesù.

La parte centrale del libro riporta alcune immagini della raccolta dell’autore, ciascuna accompagnata da una accurata didascalia che ne indica l’anno di pubblicazione e la tecnica di incisione e stampa: sono delle vere e proprie opere d’arte in miniatura. E infatti è lo stesso autore che ci confessa che fin dai primi passi di questo suo hobby: “riesco a comprendere la lunghissima storia dei santini che va ben oltre la pura rappresentazione dell’immagine iconografica, ma avverto la passione anche dal punto di vista culturale”. L’intento è quello di “presentare i santini dove l’aspetto culturale e l’impulso popolare si sovrappongono in ordine cronologico da secoli”, e anche di “far conoscere questo tipo di “Arte minore” e la sua evoluzione”.

Nel libro risalta soprattutto la raffinata passione del collezionista assieme allo spirito indagatore del ricercatore: Alessi completa la sua ricerca sulle tipologie iconografiche riguardanti i santini di Sant’Anna andando a visitare i luoghi italiani ed esteri ove il sacro culto della Santa è più celebrato. In tale contesto un capitolo del libro è dedicato al “fenomeno di devozione popolare per Sant’Anna a Castelbuono con una meticolosa descrizione storica del culto della Santa risalente al XIII secolo.

L’hobby diell’autore è intriso di perfezionismo, di minuziosità acute, di forte impegno, che peraltro rispecchiano la sua veste professionale di cuoco raffinato e così ci rivela di venire “a contatto con altri collezionisti, ricevendo lo spunto per capire, approfondire l’argomento, trovare nuove strade, nuove immagini, per entrare sempre nel cuore del collezionismo, che non è mai finito”. E poi nelle ultime pagine del libro ritroviamo l’immagine di Sant’Anna e di Maria bambina sotto forma di “scultura vegetale collage di fiori” eseguita come intaglio su un’anguria: questo particolare esercizio di Alessi nell’intagliare artisticamente certi prodotti agricoli, come angurie e ortaggi, è un’ulteriore sua valentia: la ricordiamo come una forma d’arte che accompagna suntuosi banchetti, originaria del lontano Oriente.

Ci complimentiamo vivamente con Franco Alessi per questo bel libro dedicato alla tradizione religiosa popolare, al tempo stesso pieno di riferimenti storici-culturali e soprattutto arricchito dalle delicate immagini dei Santini, che vogliamo definire con le stesse parole dell’autore: “umili pezzi di carta colorata, sintesi di tantissimi valori”.

Grazie, amico Franco, uniti all’insegna di “Viva Sant’Anna sempre”!

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